-------------------------------------------------------------------------------- Le collezioni medicee sono una miniera che non si finisce mai di esplorare. Lultima vena doro, a due giorni dallinaugurazione del Museo della Natura morta di Poggio a Caiano, è visibile da oggi alla Galleria degli Uffizi nella mostra «Filosofico umore» e «maravigliosa speditezza». Pittura napoletana del Seicento dalle collezioni medicee, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza per il Polo museale fiorentino, la Galleria degli Uffizi, Firenze Musei, con il contributo dellEnte Cassa di Risparmio di Firenze. Curata da Elena Fumagalli con la direzione di Antonio Natali, la mostra «fa perno - spiega la soprintendente Cristina Acidini - su quattro, cinque grandi personalità, che restituiscono il panorama della Firenze del Seicento, tuttaltro che torbida, come troppo spesso si è inclini a rappresentarla». Testimoni e artefici della lunga continuità di relazioni che per tutto il corso del secolo ha legato Napoli e Firenze sono i caravaggeschi Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera, Salvator Rosa, pittore ma anche letterato e uomo di teatro, Luca Giordano, che tra il 1682 e il 1686 riempì Firenze di capolavori, e Massimo Stanzione, che chiude il percorso con il colpo di teatro di unAnnunciazione conservata nella chiesa di Santo Stefano in Ponte. Le altre opere, valorizzate al massimo dallallestimento «povero» e ingegnoso di Antonio Godoli - grandi contenitori di truciolato verniciati di un nero lavico che contrasta con gli ascetici bianchi e grigi degli Uffizi - provengono, oltre che dalla Galleria stessa, da altri musei del Polo fiorentino, dalla Pinacoteca Nazionale di Lucca, dalla Galleria Pallavicini di Roma e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Fino al 6 gennaio 2008, dal martedì alla domenica 8.15-18.50, venerdì fino alle 22. Info e prenotazioni 0552654321.