Corsa contro il tempo per rispettare l'iter del secondo decreto integrativo. Corsa contro il tempo in parlamento per i pareri sul secondo decreto correttivo del Codice appalti. Il ministro per i rapporti con il parlamento ha trasmesso, per l'acquisizione dei pareri parlamentari, lo schema di secondo decreto legislativo, che contiene le disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (il cosiddetto codice dei contratti pubblici). Alla camera il parere dovrà essere predisposto non soltanto dalla commissione ambiente presieduta da Ermete Realacci, ma anche dalla commissione bilancio e dalla commissione per le politiche dell'Unione europea. Al senato, invece, oltre alla commissione di merito (lavori pubblici), presieduta da Anna Donati, saranno chiamati a esprimersi anche i componenti delle commissioni affari costituzionali, bilancio, giustizia, istruzione e beni culturali, lavoro e Unione europea. Camera e senato dovranno varare il parere, dopo un probabile rapido ciclo di audizioni con le categorie interessate, entro il 24 luglio 2007, una settimana prima che scada il termine del 1 agosto, con il quale è stata sospesa l'entrata in vigore di alcune disposizioni del Codice (fra cui quelle su centrali di committenza, dialogo competitivo, procedura negoziata, appalto integrato). Sul provvedimento si è da poco espresso il Consiglio di stato (si veda ItaliaOggi del 12 giugno), esprimendo perplessità sia sull'uso della delega prevista dalla legge 622005 sia su alcune norme specifiche, come per esempio l'articolo 53 in materia di appalto integrato, per il quale il governo ha previsto l'entrata in vigore anche oltre il termine del 31 luglio e fino all'emanazione del regolamento (per i giudici la norma ha natura self-executing' ed entra in vigore il 1 agosto). A quella data, salvo ulteriori proroghe, ci si potrebbe trovare con il nuovo sistema di appalto integrato (liberalizzato e affidabile anche sulla base del progetto preliminare) pienamente in vigore. Bisognerà però vedere che cosa diranno sul punto le commissioni parlamentari che, all'epoca della messa a punto del Codice, con il loro parere obbligatorio ma non vincolante, costrinsero il governo a correggere più di una norma della bozza De Lise'. In una settimana (salvo che le commissioni non facciano prima) il governo dovrà rivedere il testo per tenere conto dei rilievi del Consiglio di stato e delle commissioni e portarlo in consiglio dei ministri per il varo definitivo. Tempi strettissimi ma da rispettare, se non si vorrà aprire la strada a ulteriori rinvii
Codice appalti, un mese per apportare le correzioni
Il governo ha trasmesso allo schema di secondo decreto legislativo, che contiene le disposizioni integrative e correttive del Codice appalti. La camera dovrà predisporre il parere non soltanto dalla commissione ambiente, ma anche dalla commissione bilancio e dalla commissione per le politiche dell'Unione europea. Al senato, oltre alla commissione di merito, saranno chiamati a esprimersi anche i componenti delle commissioni affari costituzionali, bilancio, giustizia, istruzione e beni culturali, lavoro e Unione europea.
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