Domenica 17 Giugno 2007 Chiudi I monumenti storici, i simboli della nostra cultura e delle tradizioni più radicate del Paese come beni collettivi da rimettere in piedi, da valorizzare, da sostenere grazie alla solidarietà popolare. Italiani, responsabilizzatevi, impugnate il telecomando e date prova di generosità. Con questo spirito, nel prossimo ottobre, verrà lanciato il primo Telethon dell'arte: una sottoscrizione-maratona in diretta tv promossa dal Ministero dei Beni Culturali in tandem con la Rai e altri partner. Lo scopo è raccogliere fondi. Per i restauri di quadri e statue? No, piuttosto per la valorizzazione dei nostri monumenti: palazzi, ville, ma anche parchi e tutto quello che può ascriversi al ricchissimo, ma spesso malconcio, patrimonio artistico che del Belpaese rappresenta la risorsa più autentica. I fondi non bastano? E allora sotto con la fantasia. L'idea del primo Telethon dell'arte, che sarà ricalcato sul modello del tradizionale appuntamento internazionale devoluto alla ricerca medica, è venuta al ministro Francesco Rutelli, fermamente deciso a stabilire una linea strategica orientata al recupero delle risorse (in un bilancio dello Stato che assegna alla Cultura lo 0,26 per cento!) e al rilancio dei beni e delle attività culturali come voce strutturale e progettuale dell'economia del Paese: dopo dodici mesi di governo, sono 2.200 gli eventi organizzati dalle strutture ministeriali a questo scopo. Se Telethon avrà successo, il patrimonio artistico italiano ne trarrà giovamento. E la popolazione di questo Paese imparerà a sentirsi più vicina alla sua ricchezza più grande e più minacciata.