Napoli ha un nuovo museo. Nel cuore della città, a due passi dal porto, da Palazzo Reale e dal Teatro di San Carlo. Lo ha creato Banca Intesa San Paolo al piano nobile del Palazzo Zevallos Stigliano, antica dimora principesca trasformata in sede bancaria agli inizi del Novecento e tutt'oggi funzionante come tale. Nello stesso bellissimo edificio di via Toledo sono così destinate a convivere due diverse realtà: quella attiva della banca al pian terreno e quella contemplativa della galleria d'arte al piano nobile, nella quale ha trovato la sua definitiva collocazione uno dei dipinti cardine del tormentato percorso artistico di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, Il martirio di sant'Orsola, proveniente dalla raccolta del Sanpaolo Banco di Napoli. Dopo l'apertura a Vicenza delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari (e l'esposizione permanente di un importante nucleo della collezione del Sanpaolo Banco di Napoli alMuseo partenopeo di Villa Pignatelli), la Banca Intesa Sanpaolo destina alla cultura un nuovo, apposito spazio ricavato nella prestigiosa filiale storica di via Toledo. Il Martirio di sant'Orsola, dipinto nel 1610 poche settimane prima della drammatica e solitaria morte del pittore, rappresenta un fortissimo elemento di attrazione, in una città dove la memoria del passaggio di Caravaggio è tenuta viva solamente da altre due opere visibili al pubblico: le Sette Opere di Misericordia del Pio Monte della Misericordia e la Flagellazione di Cristo conservata nel Museo di Capodimonte. Accanto allo strepitoso capolavoro caravaggesco, la Gallerìa di Palazzo Zevallos Stigliano raccoglie un corpus di vedute sette e ottocentesche della città di Napoli e del territorio campano, con opere di Gaspar van Wittel, olandese d'origine ma capostipite dei grandi vedusti in Italia, e di Anton Smink Pitloo,fra i più sensibili interpreti del trapasso dal vedutismo illuminista al moderno paesaggismo, con diciassette deliziose piccole vedute recuperate nel 1985 sul mercato inglese dal Banco di Napoli. Queste pagine raccontano le peripezie del capolavoro caravaggesco, la storia di Palazzo Zevallos Stigliano e le offerte culturali e didattiche che la nuova galleria metta a diposizione del visitatore. Viene anche pubblicato per esteso il discorso che il presidente Giovanni Bazoli ha scritto in occasione dell'inaugurazione della Galleria, avvenuta l'8 giugno scorso.
NAPOLI - Un nuovo museo per la città
Napoli ha aperto un nuovo museo al piano nobile del Palazzo Zevallos Stigliano, a due passi dal porto e dal Teatro di San Carlo. La banca Intesa San Paolo ha trasformato l'antica dimora principesca in sede bancaria e ha destinato lo spazio al piano nobile alla galleria d'arte. Il dipinto "Il martirio di sant'Orsola" di Caravaggio è stato trasferito nella galleria. Questo capolavoro rappresenta un elemento di attrazione in una città dove la memoria del passaggio di Caravaggio è tenuta viva da altre due opere. La galleria raccoglie anche opere di Gaspar van Wittel e Anton Smink Pitloo, che rappresentano il trapasso dal vedutismo illuminista al moderno paesaggismo.
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