Parla Luciano Marchetti, direttore regionale dei Beni culturali: 'L' uscita metro? Si potrà fare' 'E adesso scatta un' indagine sulle fessure entro l' anno dati esatti sulla staticità' L' ingegner Luciano Marchetti è il direttore regionale dei Beni culturali che, insieme al soprintendente archeologico di Roma, Angelo Bottini segue passo passo tutte le fasi di progettazione e di cantiere della linea C. Ingegner Marchetti, il Vittoriano è a rischio? «A rischio crollo sicuramente no. Ma se il cedimento delle fondamenta che ha provocato le lesioni dovesse accelerare, allora comincerebbero a cadere gli stucchi e i pezzi di muratura, come è successo recentemente alle Mura Aureliane. Sarebbe prima di tutto in pericolo l' incolumità delle persone, inoltre ci troveremmo in una situazione di grave degrado del monumento». Perché sulle pareti laterali del Vittoriano adesso si vedono evidenti crepe? «Sono appunto il risultato di un cedimento lento, ma progressivo, delle fondamenta del monumento che si ripercuote sul marmo dell' edificio. E poiché il marmo è un materiale rigido e non flessibile, si producono le crepe che ora tutti possono notare». Quanto misurano le lesioni del monumento? «Finora non è mai stata fatta una misurazione, né una campagna di monitoraggio sistematico. La faremo adesso insieme alla società Roma Metropolitane, che sul lato San Pietro in Carcere deve realizzare una delle tre uscite della stazione di piazza Venezia della metro C. Per il momento dunque non è neanche possibile sapere di quanto ogni anno si allargano le fessurazioni delle pareti. Siamo comunque di fronte ad un fenomeno di frazioni di millimetro». Quando si conosceranno gli esiti del monitoraggio effettuato da Roma Metropolitane? «Entro la fine del 2007». «In cosa consiste?» «Sono stati sistemati nei punti strategici del Vittoriano una serie di sensori che registrano di quanto si sposta l' asse del monumento». Se i risultati mettessero in evidenza un cedimento accelerato, salterebbe l' accesso alla stazione?» «No. L' indagine serve appunto a farci capire con quali tecniche costruttive e a quale distanza dal Vittoriano andrà realizzato l' accesso in banchina. In questo modo potremo garantire la staticità del monumento e la sicurezza della nuova opera».
ROMA -il Vittoriano è a rischio?
Il direttore regionale dei Beni culturali, Luciano Marchetti, afferma che il Vittoriano non è a rischio di crollo, ma se il cedimento delle fondamenta accelerasse, sarebbe in pericolo l'incolumità delle persone e il monumento sarebbe in grave degrado. Le crepe sulle pareti laterali del Vittoriano sono il risultato di un cedimento progressivo delle fondamenta. Non è mai stata fatta una misurazione sistematica delle lesioni, ma adesso verrà effettuato un monitoraggio con sensori per registrare la spostamento dell'asse del monumento. L'indagine serve a garantire la staticità del monumento e la sicurezza della nuova opera. La fine del 2007 è prevista per conoscere gli esiti del monitoraggio.
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