L'Università di Yale si mobilita a sostegno della Verdi: il prestigioso ateneo ha avviato ormai da tre anni una collaborazione con l'orchestra, portando i suoi cantanti a Milano ma ora, per la prima volta, ha deciso di sostenere tutte le spese della rassegna estiva "Yale a Milano", che prenderà il via il 21 giugno. Il progetto, articolato in quattro concerti, di cui due diretti da Giuseppe Grazioli e uno dalla 27enne Keiko Mitshuashi, quest'anno è incentrato sull'operetta, proposta in lingua originale. La presentazione della rassegna è stata l'occasione per fare, ancora una volta, il punto sulla situazione economica della Verdi: «Non abbiamo mai chiesto a nessuno di appianare i nostri debiti - ha detto il direttore generale Luigi Corbani - questa faccenda è diventata l'alibi per non affrontare il vero problema, ossia il fatto che il contributo ordinario deve essere adeguato all'attività dell'orchestra». I debiti della Verdi «che sono di 21 milioni di euro e non di 37 - ha precisato Corbani - sono frutto proprio della cronica mancanza di contributi pubblici: se avessimo quelli della Scala, navigheremmo nello champagne», ha ironizzato Comunque, ha promesso il direttore generale, «risolveremo il debito senza soldi pubblici». Il come verrà spiegato giovedì prossimo, quando la Verdi presenterà «un'importante iniziativa per il suo risanamento». Dopo mesi senza stipendio, intanto, all'interno dell'orchestra «anche se non si è creata una spaccatura, c'è comunque un panico giustificato - ha spiegato il primo violino, Luca Santaniello - ma le cose si chiariranno e troveremo di nuovo una linea comune, proprio come quando suoniamo insieme», Gli orchestrali della Verdi sono da quattro mesi senza stipendio, il personale amministrativo da otto. Tanto che sulla situazione ha promesso di intervenire anche il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli.»
Per la Verdi un piano di autorisanamento
L'Università di Yale ha deciso di sostenere le spese della rassegna estiva "Yale a Milano" dell'orchestra Verdi, che partirà il 21 giugno. Il progetto, che prevede quattro concerti, sarà diretto da Giuseppe Grazioli e Keiko Mitshuashi. La presentazione della rassegna ha portato a una discussione sulla situazione economica della Verdi, che ha debiti di 21 milioni di euro. Il direttore generale Luigi Corbani ha affermato che i debiti sono stati causati dalla mancanza di contributi pubblici e che il risanamento non sarà finanziato con soldi pubblici. L'orchestra è stata senza stipendio per mesi, e il personale amministrativo da otto mesi.
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