D'Agrò (Udc) interroga il ministro Rutelli (fe. ba.) Risposte troppo lente dalla Soprintendenza ai beni culturali di Verona e la protesta vicentina arriva fino in parlamento. A cavalcare il disagio è il vice presidente del gruppo parlamentare Udc, il vicentino Luigi D'Agrò, che ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli. «Giungono voci di preoccupazione e disagio da parte di amministratori e professionisti locali in tema di risposte da parte della Sovrintendenza ai beni culturali su autorizzazioni e pareri per lavori pubblici e privati» recita il documento. In particolare questi ritardi nell'approvazione dei pareri e nello svolgimento dei sopralluoghi produce dei danni economici non indifferenti alla comunità vicentina. Si pensi ad esempio a tutti quegli enti pubblici e privati che rischiano di non poter accedere ai fondi europei per finanziare opere di vario genere, a causa della mancanza del nulla osta della Sovrintendenza. Ma il disagio coinvolge anche i privati che, se passano troppi mesi, rischiano di vedersi applicare revisioni ai preventivi di spesa. «Pur essendo riconosciuta la professionalità del personale operante alla Sovrintendenza di Verona - continua l'interrogazione di Luigi D'Agrò - si percepisce la mancanza di una struttura organizzativa adeguata al fine di evitare lungaggini nel perfezionamento degli atti autorizzativi e di controllo; le disfunzioni rilevate comportano danni di natura economica in un momento in cui sembra esserci una ripresa in quell'area». Il documento si conclude con una domanda al ministro affinché si attivi per aumentare l'efficienza dell'ufficio della Sovrintendenza di Verona. «La mia non è una critica al personale di Verona - precisa D'Agro - ma è evidente che se ci sono questi ritardi, che mi vengono segnalati da almeno un anno, sia necessario capirne le cause. Una volta che il ministro le avrà individuate potremo anche prendere provvedimenti. Se si tratta di un problema di organizzazione interna del lavoro si deve adeguare il metodo, se invece questi ritardi sono dovuti ad una carenza di personale rispetto alle richieste e alla mole di lavoro, chiederemo alcune assunzioni per accelerare le pratiche».