Desideravo formulare alcune osservazioni e fornire alcuni dati ulteriori in merito all'articolo, firmato da Marco Nese e Sergio Rizzo, apparso sul Corriere Economia di lunedì 4 giugno scorso. Il progetto Auditorium, mirante a restaurare e a consentire l'utilizzo ai fini culturali di un insigne edificio romano chiuso da tempo, fu iniziato nel 2000 quando non ricoprivo alcun incarico «pubblico». Il finanziamento dei lavori di base, che durarono circa un anno e mezzo, fu sostenuto dagli apporti privati della società I Borghi , sia con risorse personali dei soci, sia con la garanzia di fideiussioni bancarie. Fu cosi possibile, nei tempi previsti, dare nuova vita a questa importante struttura nel cuore di Roma. Già in questa fase emersero la possibilità e l'opportunità di sollecitare la partecipazione dell'Arcus al supporto dell'iniziativa. Le consultazioni ebbero vicende varie e si conclusero due anni dopo l'apertura dell'Auditorium; la relativa delibera fu approvata dall'allora ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione e ratificata dal suo successore ministro Francesco Rutelli. Il contributo dell'Arcus intervenne quindi in una seconda fase del progetto e fu destinato unicamente per una parte degli arredi, nella misura del 15 per cento dell'intero investimento che si è aggirato sui quattro milioni di euro di lavori. Dalla sua apertura (avvenuta nell'aprile 2005) ad oggi l'Auditorium, con più di quattrocento giornate evento, ha dato luogo a risultati di programmazione, esecuzione e di presenza nel mondo dello spettacolo romano, al di là delle più rosee aspettative. Ricordo infine che, con l'approvazione del secondo bilancio di esercizio chiusosi in sostanziale pareggio, nell'assemblea dell'11 maggio scorso il consiglio di amministrazione si è dimesso ed ha nominato lo scrivente amministratore unico della società I Borghi. In tale occasione la stessa assemblea dei soci aveva dato mandato all'amministratore unico di portare, entro il 30 giugno di quest'anno, un progetto di trasformazione della società I Borghi in un'associazione senza scopi di lucro; ciò al fine di poter affrontare più agevolmente le sfide artistiche e gli indispensabili rapporti con le istituzioni pubbliche e private e gli enti locali. Nell'informarla che, di quanto sopra, mi sono già intrattenuto con uno degli autori dell'articolo in questione, Sergio Rizzo, la prego di credermi, Amministratore unico Auditorium Conciliazione Rispondono Marco Nese e Sergio Rizzo: Nel 2000, anno nel quale sarebbe «iniziato» il progetto Auditorium, Francesco Carducci Artenisio non era più assessore della giunta di Francesco Rutelli. Era tuttavia consigliere di Cinecittà holding, incarico nel quale era stato nominato il 16 dicembre 1999. E incarico evidentemente pubblico: Cinecittà holding è controllata al 100 per cento dal ministero del Tesoro e dipende dal ministero dei Beni Culturali. Nel luglio del 2006 Carducci Artenisio è stato quindi designato dal ministro Rutelli per l'ancor più prestigioso incarico di amministratore delegato di Cinecittà. Per quanto riguarda la partecipazione finanziaria al progetto Auditorium della società Arcus, che dipende anch'essa dai Beni culturali, è opportuno sottolineare che questa società è stata costituita materialmente il 16 febbraio del 2004. Mentre I Borghi, società partecipata, oltre che da Carducci Artenisio, anche dal segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e dall'attuale vicepresidente dell'Atac (azienda della mobilità del Comune di Roma) Gian Marco Innocenti, ha visto la luce quattro mesi più tardi: il 25 giugno 2004. FRANCESCO CARDUCCI ARTENISIO
Lettere. Carducci, Arcus e l'Auditorium
Il progetto Auditorium, iniziato nel 2000, mirava a restaurare e utilizzare un edificio romano chiuso da tempo per eventi culturali. Il finanziamento dei lavori di base fu sostenuto da I Borghi, con risorse private e garanzie bancarie. L'Arcus, un'associazione senza scopo di lucro, contribuì in una seconda fase con un finanziamento per il 15% degli arredi. L'Auditorium è stato aperto nel 2005 e ha ospitato oltre 400 eventi. Nel 2006, Francesco Carducci Artenisio fu nominato amministratore delegato di Cinecittà, che dipende dal ministero dei Beni Culturali. L'Arcus fu costituita nel 2004 e ha contribuito al progetto Auditorium.
Artista / Persona
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