Conclusi i lavori nel grande complesso gestito dallEnte Cassa E a settembre apre un ristorante Capucci partirà a ottobre (con anteprima per Pitti Immagine) Annigoni nel 2008 -------------------------------------------------------------------------------- Bisogna affacciarsi alle finestre, ai terrazzi, passeggiare su e giù per le stanze fresche di stucchi e di tinteggiature, camminare lungo il giardino a picco sullArno, fra le aiuole a cestino, le statue, gli antichi mirti, le rose, per capire cosè questo monumento restituito alla città, Villa Bardini e i quattro ettari del suo parco. Tredici milioni di euro spesi in cinque anni dallEnte Cassa di Risparmio di Firenze per restaurare dopo mezzo secolo di abbandono e rovina il complesso di costa San Giorgio e trasformarlo, come ha spiegato ieri il presidente Edoardo Speranza, in un centro culturale. Verranno ospitate mostre e conferenze con una particolare attenzione ai temi del giardino e del paesaggio. «Mi dispiace soltanto di non inaugurare oggi stesso i due musei» ha aggiunto il presidente Speranza rimarcando però come tutte le altre scadenze dei cantieri siano state rigorosamente rispettate. Due i nuovi musei: uno dedicato al pittore Pietro Annigoni (Milano, 1910-Firenze, 1988), laltro con gli «abiti-sculture» della collezione Roberto Capucci la cui Fondazione lascerà Roma per Firenze. Per Annigoni bisognerà aspettare la primavera dellanno prossimo (ieri come viatico dimostrativo, sono state esposte quattro opere, Autoritratto, Il Cinciarda, Interno studio e Partenza), per Capucci - a parte unapertura flash per Pitti Immagine - , se ne riparlerà ad ottobre. «Le trattative con gli eredi sono state complesse - ha spiegato Carlo Sisi, curatore del museo Annigoni - ma alla fine avremo cento quadri, 200 disegni e poi incisioni, sculture e i diari per ripercorrere le fasi più importanti del percorso dellartista». Lidea è quella di collegare il museo, magari con la distribuzione di un pieghevole, a un itinerario urbano dedicato al Novecento. A settembre al Bardini aprirà poi un ristorante e una kaffeehaus (dove cè la loggia e un panorama che ti lascia incollati gli occhi). La villa ospiterà anche la Società toscana di Orticultura che dallOttocento studia e produce fiori, frutta specie vegetali. Al primo livello delledificio ci sarà un magazzino espositivo dei reperti archeologi del giardino e il ristorante. Al secondo piano è stata invece realizzata una vasta sala polivalente per convegni (un centinaio di posti) e mostre. Il debutto è in calendario per il 12 luglio con Vincenzo Cabianca, «La civiltà» dei Macchiaioli. Sempre al secondo piano ci saranno gli uffici della Fondazione Bardini e Peyron, quelli della fondazione Capucci e della Società toscana di orticultura (Sto). Il terzo livello sarà diviso tra il museo Annigoni (350 metri quadrati) e quello di Capucci che occuperà anche lintero quarto piano per un totale di 400 metri quadrati. Infine il complesso sarà sede del premio internazionale «Il Monito del Giardino», istituito per valorizzare progetti, studi e personalità di tutto il mondo che si siano impegnati nella difesa dellecosistema terrestre.
Bardini, la villa è pronta i musei dopo lestate
L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha concluso i lavori di restauro del complesso di Costa San Giorgio, trasformandolo in un centro culturale. Il complesso, che include la villa Bardini e il suo parco, ospiterà mostre, conferenze e musei. Il museo Annigoni, dedicato al pittore Pietro Annigoni, sarà inaugurato a primavera dell'anno prossimo, mentre il museo Capucci, con gli abiti-sculture della collezione Roberto Capucci, sarà aperto ad ottobre. Il complesso sarà anche sede del premio internazionale Il Monito del Giardino. La villa Bardini ospiterà anche un ristorante e una kaffeehaus, e sarà sede della Società toscana di Orticultura.
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