La Digos ferma i giovani. Cadeo: "Lo sbarramento resta" Presenti sotto i resti romani anche radicali e Ulivo con due banchetti per invocare meno repressione e più apertura Ai ragazzi concessa solo lesposizione di due striscioni, ma stasera ci riprovano Lassessore Simini: "Speriamo di poter rimuovere le transenne dopo la fase di sperimentazione" -------------------------------------------------------------------------------- Il Comune non leverà le transenne dalle Colonne di San Lorenzo, malgrado la mozione che è stata approvata laltra sera dal Consiglio di Zona 1. Almeno fino al 31 luglio, data ultima della sperimentazione che era stata decisa dal Comune. «Poi se ne riparlerà - dice Maurizio Cadeo - nel senso che faremo il bilancio delle misure che abbiamo adottato, che non sono solo le transenne, ma anche la più massiccia pulizia dellAmsa e la chiusura dei locali alle 2 di notte. Sarà un bilancio fatto senza idee preconcette: terremo quel che ha funzionato e toglieremo quel che non è servito. Ma fino ad allora le transenne restano». Un po diversa la posizione di Bruno Simini, responsabile dei Lavori Pubblici: «Le transenne sono una misura preventiva e non definitiva, che ci ha permesso di rinviare il progetto di recintare la Basilica con una cancellata definitiva. Capisco le ragioni di De Corato che vuole mettere subito una cancellata, ma non credo che possa essere la soluzione. Comprendo il disagio di chi non vuole le transenne, che dimostra quanto si debba essere cauti nel chiudere la città. Ma, nello stesso tempo, abbiamo il dovere di dare una risposta ai residenti. Mi auguro che questo esperimento trasformi il disagio dei cittadini in energia educativa e in senso di responsabilità nel vivere civilmente gli spazi comuni. Speriamo di poter rimuovere le transenne per sempre». Intanto è saltata, ieri sera, la protesta che qualche decina di giovani voleva inscenare in modo pacifico e simbolico proprio nella piazza, rivendicando la possibilità di usare uno spazio pubblico: qualcuno con magliette verdi (niente a che vedere con la Lega, solo un modo per riconoscersi), qualcuno portandosi cibo e bevande da casa, qualcuno giocando a rincorrersi fra le transenne, senza chiasso e pacatamente. Ma verso lora di cena la Digos ha avvisato i ragazzi da cui era partita lidea che la manifestazione non era stata autorizzata - anche perché non era stata proprio presentata la richiesta, per inesperienza sulle procedure legali - e che sarebbe stato un reato farla. E verso le 22, quando doveva iniziare la protesta, si è trovata una mediazione: sulle colonne sono stai attaccati due striscioni, uno con la scritta "Colonne libere" e uno con "De Corato, errare è umano, perseverare è diabolico". Per il resto, niente da fare. Oggi i ragazzi andranno in questura a presentare la richiesta e con ogni probabilità la protesta si farà stasera stessa. Oggi, come ieri sera, alle Colonne ci saranno anche i radicali, che hanno allestito un tavolino per sensibilizzare la gente «contro i metodi repressivi e a favore della legalità e della responsabilità individuale». Stasera gli farà compagnia anche lUlivo, i cui giovani - guidati dal consigliere Pierfrancesco Maran - raccoglieranno firme conto le transenne. Altri due consiglieri di opposizione, Giuseppe Landonio (Sinistra Democratica) e Ines Quartieri (indipendente di Rifondazione), chiedono con una mozione che larea delle Colonne sia trasformata in zona pedonale: «La piazza delimitata dalle colonne può diventare sede di concerti (lacustica è notevole, come ben sanno gli abitanti) e di mostre allaperto, la linea tranviaria dovrà essere spostata, e proprio dalla basilica di San Lorenzo potranno partire itinerari turistico-culturali con visite ai resti romani della città (le 16 colonne attico-corinzie, il parco archeologico dellanfiteatro romano, le terme di via Brisa) e tour delle basiliche romaniche». (l. b.)