Il viceministro Capodicasa ha scritto all'on. Cuffaro Le province di Caltanissetta ed Enna, motivando fortemente le ragioni, la diversità e la peculiarità dell'entroterra siciliano, hanno risposto puntualmente al bando del Ministero dei Beni Culturali e dello Spettacolo (che scadeva lo scorso 31 maggio) per partecipare agli accordi di cofinanziamento, in materia di attività culturali e programmazione dello spettacolo dal vivo, tra lo Stato e le autonomie locali. Tali accordi di cofinanziamento, previsti dal Governo Prodi neall'ultima legge finanziaria, prevedono un fondo nazionale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2007 al 2009. Il lavoro per arrivare ad una comune proposta di "Accordo di programma" tra le due province, e relativo progetto, è stato coordinato dai due assessori provinciali Leonardo Lombardo (Turismo e Spettacolo - Caltanissetta) e Rosalinda Campanile (Attività Culturali - Enna) che si sono avvalsi del forte contributo degli amministratori dei Comuni che hanno aderito. L'accordo tra le due province prevede la realizzazione di una rete culturale interprovinciale denominata "Sicilia Centro Mediterraneo" per la valorizzazione del territorio dell'entroterra siciliano attraverso una rete per lo spettacolo e la cultura. I territori di rispettiva competenza sono, infatti, identificati come un macro territorio storico-geografico dell'entroterra siciliano - compreso appunto nelle province di Caltanissetta ed Enna -, che risulta un'aggregazione a se stante, con comuni origini, identità geologiche, parametri sociali, comune derivazione dalla commistione di popolazioni Sicane, Sicule e Greche, ed infine con un'economia basata, fino alla metà del '900, sull'estrazione dello zolfo e sull'agricoltura. Queste, in sintesi, alcune delle azioni previste nel progetto che le due Amministrazioni provinciali hanno deciso di condividere: realizzare un tavolo di concertazione permanente tra i soggetti firmatari per l'esecuzione delle progettualità previste, e un piano organico e ricorrente di comunicazione e promozione della cultura dei territori; sostenere il progetto "Teatri di pietra Sicilia" per la promozione del teatro classico attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico, ambientale e paesaggistico del Centro Sicilia; promuovere nello spettacolo e nel teatro i nuovi "linguaggi del contemporaneo" attraverso rassegne e progetti di formazione e sensibilizzazione al teatro e alle discipline dello spettacolo rivolti ai giovani sia come spettatori che come autori; promuovere manifestazioni teatrali e artistiche collegate al riuso del patrimonio architettonico e monumentale riattivato e restaurato. Alcuni dei luoghi previsti per le manifestazioni sono le aree archeologiche di Gela, Caltanissetta (Palmintelli), Marianopoli, Morgantina e Realmese ad Enna, e ancora il teatro "Regina Margherita", l'ex Macello e l'Abbazia di S. Spirito a Caltanissetta, i centri polivalenti di Enna e Troina, il castello manfredonico di Mussomeli e il castello di Lombardia ad Enna, i parchi urbani e minerari a Milena e Montedoro, e ancora Piazza Armerina, Assoro e vari altri siti ricadenti nel territorio delle due province. L'accordo di cui sopra è stato sottoscritto da: Provincia di Caltanissetta, Provincia di Enna, Comuni di Agira, Assoro, Calascibetta, Caltanissetta, Gela, Enna, Milena, Montedoro, Piazza Armerina, Pietraperzia, Troina. La cifra impegnata nel progetto per il primo anno è di 512.000 euro alla quale dovrebbero aggiungersi altri 512.000 euro come quota di cofinanziamento da parte dello Stato. Altri Comuni, pur avendone le caratteristiche e i requisiti, sono stati impossibilitati ad aderire (lo potranno fare l'anno prossimo) perché uscendo dalle ultime elezioni amministrative non avevano organismi in carica in grado di deliberare entro il 31 maggio.