LA POLEMICA IL PROVVEDIMENTO LA BOCCIATURA Impugnata la parte della legge pugliese che permette le attrezzature mobili per tutto lanno Era garantita una deroga ai vincoli previsti per lambiente Lassessore al Turismo Ostillio "Decisione discutibile" -------------------------------------------------------------------------------- Il Consiglio dei ministri ha impugnato ieri mattina larticolo 42 della legge n. 10 del 2007 della Regione Puglia (legge Finanziaria regionale per il 2007). Lo rende noto il ministero per gli Affari regionali, il quale precisa che larticolo impugnato della Finanziaria pugliese, «sulla quale per il resto il governo non ha mosso alcun appunto», consente anche in deroga ai vincoli previsti in materia di tutela territoriale, paesaggistica, ambientale e idrogeologica, «il mantenimento per lintero anno delle strutture precarie e amovibili di facile rimozione, funzionali allattività turistico-ricreativa e già autorizzate per il mantenimento stagionale» Il governo ha rilevato - afferma sempre il ministero - che la norma consente la realizzabilità in aree protette - quali sono le coste per una profondità di 300 metri dalla battigia - di strutture che permangono oltre il periodo stagionale, «in forza di unautorizzazione che viola i vincoli sanciti dalla legge statale». «Tale disposizione contrasta, infatti, con larticolo 149 del Codice dei beni culturali (Decreto legislativo n. 422004) che individua tassativamente le tipologie di interventi in area vincolate, realizzabili anche in assenza di autorizzazione paesaggistica». Poichè la tutela del paesaggio è materia di competenza esclusiva dello Stato (articolo 117, comma 2, lett. s della Costituzione) «la norma regionale appare costituzionalmente illegittima». Ma è subito polemica politica. «Intempestiva»: così lassessore regionale della Puglia al Turismo, Massimo Ostillio, definisce in una nota la decisione del Consiglio dei ministri. Ostillio si dice «preoccupato» per la decisione del governo. «Con quellarticolo - spiega nella nota - il consiglio regionale della Puglia aveva voluto andare incontro alle esigenze rappresentate da molti titolari di stabilimenti balneari, evitando un aggravio dei già pesanti oneri posti a loro carico». Lassessore augura quindi che il problema «possa trovare velocemente una soluzione idonea», superando - aggiunge - «quello che mi appare sempre più un equivoco, piuttosto che una questione insormontabile». «Nellampio novero di tematiche turistiche oggi in discussione riguardanti in particolare gli stabilimenti balneari - dichiara ancora Ostillio - credo vadano sempre presi a riferimento linteresse generale e un giusto equilibrio tra i diritti del cittadino-consumatore e iniziativa imprenditoriale. Di questo - conclude - ho parlato già nel pomeriggio con lassessore Minervini e sono convinto che il caso possa chiarirsi immediatamente senza creare ulteriore appesantimento al dibattito in corso». Giovedì il depuratore di Monopoli, a sud di Bari ed un ampio tratto di costa e di mare della parte antistante la località di Cala Corvino sono stati sequestrati dai carabinieri perchè venivano sversati in mare liquami non depurati. Loperazione è stata fatta dai militari del Noe e della Compagnia di Monopoli nellambito di indagini in corso da un paio di anni. Lo specchio dacqua posto sotto sequestro si estende lungo un chilometro di costa e su unarea di 200mila metri quadrati. In quella zona è stata vietata la balneazione.