Il terremoto ai vertici di Provinea, con le dimissioni di Triacca e Faccinelli, è seguito da vicino al Ministero. Cesi: «Più che mai c'è bisogno di persone competenti, che conoscano i contenuti del dossier» SONDRIO Il terremoto ai vertici di Provinea - con le dimissioni del presidente Domenico Triacca, e del direttore Sandro Faccinelli - è seguito con ovvia preoccupazione da Roma, sebbene «ufficialmente» nessuna comunicazione al riguardo sia ancora giunta al Ministero per i Beni e le Attività culturali, dove la fondazione valtellinese è impegnata con ben due candidature: quella transfrontaliera del trenino rosso e del paesaggio culturale AlbulaBernina, giunta ormai in una fase cruciale, e quella dei terrazzamenti sul versante retico. «Finora non abbiamo ricevuto alcuna notizia ufficiale, né delle dimissioni, né delle motivazioni, anche se queste ultime ci interessano relativamente - spiega la responsabile dell'Ufficio Lista del Patrimonio mondiale Unesco presso il Ministero, Adele Cesi -. Finché non abbiamo chiarimenti, è presto per dire cosa succederà. Di certo siamo in un momento molto delicato per la candidatura che ci vede a fianco della Svizzera, probabilmente il più delicato: stiamo aspettando, infatti, che ci comunichino le date dell'ispezione sul sito da parte dei tecnici e degli esperti dell'Icomos (International council on monuments and sites), che dovranno verificare la congruità con ciò che è scritto nel dossier». Non una visita "di cortesia", ma una vera e propria ispezione condotta con metodi tecnico-scientifici, il cui scopo è quello dì verificare la correttezza della candidatura e. soprattutto, se il sito proposto corrisponde ai requisiti per diventare patrimonio dell'umanità. «La Fondazione Provinea si è sempre impegnata in maniera molto decisa a favore della candidatura continua Cesi -. Soprattutto in questa fase c'è bisogno di persone competenti, che conoscano bene i contenuti del dossier e sappiano rispondere alle eventuali domande e richieste di chiarimento degli ispettori. E' chiaro che un po' di preoccupazione c'è. Soprattutto è importante capire se si tratta di un avvicendamento ai vertici della fondazione, e quindi ci saranno altre persone con cui relazionarsi, oppure di altro». In ogni caso, per la responsabile dell'ufficio ministeriale che da tempo lavora a fianco a fianco dei vertici di Provinea, «normalmente quando ci si trova in una fase così avanzata della candidatura è molto importante tenere i nervi saldi - dice -. Parte della valutazione degli esperti si basa anche sulla compattezza del nucleo di gestione. Come ministero abbiamo chiaramente tutto l'interesse affinché la candidatura vada a buon fine, anche perché non è solo la Valtellina ad essere rappresentata con la Svizzera, ma tutta l'Italia. Ovviamente siamo disponibili a dare una mano e tutto il sostegno necessario, anche se non possiamo che seguire con un po' di preoccupazione queste vicende in attesa di notizie ufficiali».
(Sondrio) Unesco, siamo un po' preoccupati
Il terremoto ai vertici di Provinea, con le dimissioni del presidente Domenico Triacca e del direttore Sandro Faccinelli, è stato seguito con preoccupazione dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. La fondazione valtellinese è impegnata con due candidature: quella transfrontaliera del trenino rosso e del paesaggio culturale AlbulaBernina e quella dei terrazzamenti sul versante retico. La responsabile dell'Ufficio Lista del Patrimonio mondiale Unesco presso il Ministero, Adele Cesi, ha dichiarato che non ci sono ancora notizie ufficiali sulle dimissioni e che la situazione è delicata.
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