ROMA - Arrivato in Italia nei giorni scorsi con un trasporto speciale, il Magnifico Cratere di Trebeniste, tra le maggiori attrazioni della mostra Balkani (dal 7 luglio al 13 gennaio al Museo Nazionale Archeologico di Adria) sarà sottoposto a un complesso restauro eseguito dalla Soprintendenza Archeologica di Roma, sotto la guida e la direzione del ministero dei Beni-attività culturali. Intanto, il capolavoro greco del VI secolo a.C, custodito come gli altri 250 reperti dell'esposizione al Museo di Belgrado, è attualmente oggetto di uno studio preventivo nel Laboratorio di Restauro del Museo Nazionale Romano e un primo intervento di consolidamento sarà messo a punto per consentire l'allestimento del prezioso reperto. Al termine della mostra di Adria, il Cratere tornerà nel laboratorio romano, che è stato potenziato con un nuovo sistema d'allarme, in quanto il valore assicurativo del bronzo è tra i più alti e tocca i 5 milioni di euro. Nell'occasione, saranno anche eseguite delle radiografie, dal momento che il reperto del Museo di Belgrado (che farà comunque la supervisione del restauro) è il solo dei quattro crateri di quel periodo esistenti al modo a non essere stato indagato in modo approfondito. Il lungo restauro sarà finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha sostenuto anche la realizzazione della mostra Balkani (e in parte la realizzazione del rinnovato museo di Adria), per la cui completezza era importante l'allestimento del Magnifico Cratere.