Da due anni l'Università di Modena e Reggio Emilia propone con successo agli studenti un corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali con il quale si è voluto da parte dell'Ateneo corrispondere all'esigenza di formazione e di ricerca in questo settore. Le città di Modena e di Reggio Emilia con i loro territori provinciali vantano un notevole patrimonio culturale composto da un consistente numero di Musei, Biblioteche, Archivi, Accademie, edifici monumentali civili ed ecclesiastici, beni immobili e mobili di interesse archeologico, artistico e culturale. A questa ricchezza si devono aggiungere i beni naturalistici, geologici e paleontologici. La necessità di conservare, studiare, valorizzare questo patrimonio è da anni un'esigenza sentita, tuttavia, per sviluppare un'azione di forte valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale è necessario che vi sia un riscontro anche sul fronte accademico che favorisca la formazione di giovani professionalmente preparati a svolgere un lavoro nell'ambito dei Beni Culturali e che promuova la ricerca. In questa prospettiva la scelta dell'Ateneo si è orientata verso un progetto che riunisse competenze professionali già esistenti e sviluppare nuovi aspetti. Il lavoro sui Beni Culturali, sia nell'ambito della conservazione e del restauro che in quello della ricerca, si avvale oggi sempre più dell'apporto delle discipline scientifiche, tanto che ora i professionisti che lavorano nell'ambito dei Beni Culturali non possono prescindere dalla conoscenza delle possibilità offerte da varie discipline scientifiche sia per quanto riguarda analisi e tecniche di conservazione e restauro, sia per la ricerca archeologica e storica. L'esigenza di una formazione universitaria che corrisponda a questa nuova prospettiva è alla base del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali che infatti integra, per una conoscenza specifica sui Beni Culturali, discipline di natura più prettamente umanistica (Preistoria e Protostoria, Archeologia, Storia, Storia dell'Arte, Storia dell'Architettura, Museologia) con quelle di ambito scientifico-naturalistico maggiormente legate ai Beni Culturali (Geologia, Geomorfologia, Geoarcheologia, Mineralogia, Paleontologia, Botanica, Chimica e Fisica applicate ai Beni Culturali). Lo studente che si laurea dopo tre anni di corso è dunque un operatore in grado di conoscere i principali settori dei Beni Culturali intesi nel senso più ampio (Musei, Archeologia, Storia dell'Arte, Architettura, Biblioteche e Archivi, Beni Paesaggistici e Naturali) con una specifica preparazione anche sotto il profilo delle discipline scientifiche e del loro apporto per la valorizzazione e conservazione dei Beni Culturali. Questo obiettivo è perseguito non solo attraverso lezioni tradizionali, ma anche con un forte coinvolgimento degli studenti in attività di laboratorio ed esercitazioni presso Istituzioni culturali, escursioni didattiche, seminari, stages formativi, partecipazione a progetti di ricerca, per esempio scavi archeologici. L'iscrizione al corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali, che conta 140 iscritti ai primi due anni e che anche quest'anno ha avuto molte preiscrizioni, non prevede numero chiuso ed esame di ammissione e si effettua presso la Segreteria della Facoltà di Scienze di Modena.