Il sovrintendente La Rocca: ormai dobbiamo fronteggiare il vandalismo fine a se stesso contro i monumenti romani LA SCALINATA di Trinità dei Monti sarà presto sorvegliata dagli occhi elettronici. «Le telecamere, già istallate, saranno attive tra una quindicina di giorni», annuncia il sovrintendente ai beni culturali del Comune Eugenio La Rocca, che proprio in questi giorni si è trovato ad affrontare l'emergenza vandali ai danni delle bellezze monumentali di Roma. Soltanto l'altro ieri la celebre scalinata che sovrasta piazza di Spagna è stata percorsa in auto da un colombiano su di giri, incitato a compiere la barbara impresa da quattro giovani marines Usa ubriachi. La bravata ha danneggiato, seppure lievemente, alcuni gradini ed è sempre di ieri la scoperta di un altro - meno spettacolare ma ben più grave, perché c'è un pezzo della fontana che è stato portato via - atto vandalico: qualcuno, per 'divertimento' ha sfregiato la Navicella che sta davanti all'ingresso di Villa Celimntana, al Celio, per giunta nello stesso punto che fu danneggiato - e restaurato - un paio di anni fa. «Purtroppo - dice La Rocca - sta accadendo quello che non avremmo potuto immaginare: c'è gente che sfregia i monumenti per atti vandalici fini a se stessi. Non si tratta dunque soltanto di prevenire i furti di pezzi archeologici, eventualità che il Comune, con finanzianti miliardari, ha già scongiurato in aree come i Fori imperiali e Largo Argentina, dove oltre alle telecamere ci sono anche sistemi di allarmi acustici. A questo punto, non ci resta che istallare telecamere anche davanti alla Navicella e nei parchi e nelle ville monumentali che ne sono ancora privi, Sono contrario, tuttavia, a sistemi che impediscano ai cittadini di muoversi per la città, come cancelli a protezione di scalinate e fontane. Per le telecamere alla Navicella dobbiamo però aspettare il bilancio del 2008. Perché i fondi a nostra disposizione per il 2007 destinati alla protezione dei monumenti sono già stati utilizzati». Le telecamere della Sovrintendenza, come quelle istallate a Trinità dei Monti, saranno collegate a una centrale operativa situata in un luogo segreto all'interno degli uffici dell'amministrazione. «Ci saranno custodi alle nostre dipendenze, addetti alla visione dei filmati 24 ore su 24, pronti a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine quando necessario», spiega la Rocca. A piazza di Spagna, oltre alla scalinata barocca, sarà videosorvegliata anche la Barcaccia del Bernini, anch'essa presa di mira dai vandali di recente. Era il 15 maggio scorso, lo ricordiamo, quando alcuni giovani stranieri - anche questi ubriachi, neache a dirlo - furono sorpresi mentre tentavano di portarsi via un pezzo di monumento a colpi di cacciavite. Attualmente, il reato di danneggiamento ai beni culturali è punito con il carcere fino a un anno e la multa fino a 1000 euro. «L'attuale legislazione è sicuramente troppo morbida. Chi danneggia i monumenti viene subito rilasciato», si lamenta La Rocca. Il Sovrintendente si dice d'accordo sulla proposta avanzata di recente dal Ministro ai beni culturali Francesco Rutelli, contenuta nel disegno di legge approvato a maggio dal Consiglio dei Ministri: una pena fino a 4 anni di carcere e la multa fino a 50.00 Euro.