Un residence di lusso negli ex uffici di Carive (da.sca.) Il cancello è chiuso, il portone è sigillato da un lucchetto, i locali sono abbandonati, la targhetta dell'anagrafico è stata staccata. Ma a Palazzo Molin, al civico 1823 di San Marco in Frezzeria, ci sono ancora i campanelli a indicare che qui, quattro anni fa, c'erano gli uffici di Gerico prima e Gestline poi, la concessionaria incaricata di riscuotere i pagamenti dei veneziani, dall'Ici alle altre imposte. Molte cose sono cambiate da allora: la principale è che anche quel palazzo, da poco ceduto da Carive, potrebbe diventare un residence con una quindicina di appartamenti di lusso. La richiesta in tal senso è già stata avanzata alla Soprintendenza, che però non ha ancora deciso. E del resto non è facile capire quale parte di quel palazzo sarà destinata a residence, perchè stando ai dati del catasto quel palazzo comprende 38 unità immobiliari con connessioni anche in edifici vicini a destinazione commerciale, residenziale o direzionale. Carive, proprietaria di gran parte di quelle unità (il resto è in parte dell'Enel), non conferma ufficialmente la vendita che però sarebbe avvenuta poco tempo fa, sicuramente dopo il 2 novembre scorso, visto che in quella data è stata fondata la società acquirente, la Molin di Milano, una srl amministrata da un commercialista milanese, Enrico Maria Lodi, con partecipazioni anche di Alessandro Fasolo, titolare della Immobiliare Maffei di Verona, e di Geraldine Schmit, amministratrice belga di società lussemburghesi. E a sua volta il capitale sociale della Molin srl è per il 75 per cento della Molin Venice e per il 25 per cento della Blu Global, che poi ha ceduto parte della sua quota alla Italia Uno srl, prima che l'intero capitale sociale finisse in pegno al Monte dei Paschi di Siena, che oggi quindi ha in deposito l'intero pacchetto, molto probabilmente come garanzia per l'acquisto dell'immobile veneziano. Di Molin Venice non c'è traccia nelle visure, mentre sia Blu Global (amministrata sempre da Fasol) che Italia Uno hanno sede al medesimo indirizzo della Molin srl, in via Santo Spirito 5 a Milano. Fin qui il giro di società proprietarie di un edificio che la Carive aveva sempre tenuto come sede di uffici. Nel 2003 fece scalpore il trasloco di Gerico-Gestline, che si trasferì a Mestre con tutti gli impiegati malgrado le battaglie e le promesse di farla tornare in centro storico (con interrogazioni dell'allora parlamentare di Forza Italia Michele Zuin e promesse del vicesindaco Michele Vianello. Allora si parlò di ennesimo esempio di perdita di servizi essenziali in centro storico. Un breve ritorno, a dire il vero, ci fu tra dicembre 2003 e aprile 2005, negli uffici di Sant'Aponal messi a disposizione dal Comune a Gestline come atto di buona volontà. «Ma non veniva praticamente mai nessuno agli sportelli - spiega Stefano Gobbato, direttore di Gestline - E il costo per mantenere due impiegati si rivelò troppo elevato». Così da due anni gli sportelli sono solo a Mestre. E i proprietari di Palazzo Molin, un edificio di impianti gotico, attendono dalla Soprintendenza il permesso di ristrutturare e ricavare una quindicina di appartamenti extralusso a pochi passi dalla Fenice.
Palazzo Molin, in Frezzeria, è stato ceduto a una società milanese. In progetto una quindicina di appartamenti
Un residence di lusso potrebbe essere costruito in Palazzo Molin a San Marco in Frezzeria, a Venezia. Il palazzo, che era sede degli uffici di Gerico e Gestline, è stato ceduto da Carive, proprietaria di gran parte dell'immobile. La società Molin di Milano, fondata poco tempo fa, ha avanzato la richiesta di ristrutturare e ricavare appartamenti extralusso. Tuttavia, la Soprintendenza non ha ancora deciso. Il palazzo comprende 38 unità immobiliari, ma non è chiaro quale parte sarà destinata al residence. La Carive non conferma ufficialmente la vendita, ma si ritiene che sia avvenuta dopo il 2 novembre scorso.
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