Saranno recuperate due statue equestri di M. Nonio Balbo Napoli, 15 giu. (Apcom) - A distanza di 50 anni dagli ultimi scavi archeologici a Ercolano inizieranno nuovi lavori per ampliare l'area aperta al pubblico che riporteranno alla luce un antico edificio soprannominato 'Basilica'. L'intervento sarà reso possibile grazie all'abbattimento dei ruderi che coprono parte dell'area archeologica. Il programma di valorizzazione degli Scavi di Ercolano si compie grazie alla sinergia tra l'assessorato regionale al Turismo e ai Beni culturali della Campania, la direzione regionale per i Beni e le Attività produttive, la Soprintendenza Archeologica di Pompei e il Comune di Ercolano. Il progetto prevede la messa in sicurezza delle aree limitrofe al sito archeologico, un programma di riqualificazione sociale e urbana e il potenziamento delle iniziative di promozione del patrimonio storico, architettonico ed archeologico della cittadina vesuviana. Per l'intervento, che durerà 4 mesi, sono stati investiti 9 milioni di euro di risorse europee. Gli ulteriori scavi porteranno alla luce l'edificio monumentale denominato 'Basilica' che, così come risulta dalle descrizioni e da una pianta del tempo, è composto da una vasta aula rettangolare, divisa in tre parti da file di colonne. Nella parete di fondo era un'esedra con ai lati due nicchie minori, dov'erano raffigurati Teseo col Minotauro ed Ercole con Telefo. Tutte le pareti erano ornate da una serie di dipinti, alcuni dei quali adesso si trovano al Museo Nazionale di Napoli, mentre altri sono andati irrimediabilmente perduti. Nell'edificio, inoltre, venne rinvenuto un gran numero di sculture marmoree e bronzee, tra cui due statue equestri di M. Nonio Balbo, le statue-ritratto del padre, della madre e delle figlie di questi ed alcune statue imperiali ------------------ Pompei,aprono dieci case restaurate Gli edifici potranno essere visitati fino al 31 ottobre 15-06-2007 17:36 Articoli a tema Tutte le news di Spettacoli (ANSA) - NAPOLI, 15 GIU - A partire da domenica, e per quattro mesi e mezzo, saranno aperte al pubblico dieci case pompeiane restaurate. L'apertura straordinaria rientra nel progetto 'Pompei porte aperte': iniziativa della Soprintendenza Archeologica di Pompei, finanziato dal ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. Fino al 31 ottobre i visitatori degli scavi di Pompei potranno accedere a edifici poco noti al grande pubblico come la Casa del Giardino di Ercole e la Casa del Menandro.