Un volto di RaiTre noto al grande pubblico, colui che porta i medici in televisione e dispensa pillole di saggezza care alle vecchie zie che guardano il piccolo schermo, Michele Mirabella, si è mosso contro il governo. Il suo outing era davvero inaspettato: la sorpresa è avvenuta in occasione della presentazione romana dell'ultima fatica letteraria dell'attore Aldo Giuffré: Mirabella ha sparato a zero contro la riforma del teatro che è stata ideata dall'esecutivo di Romano Prodi e che tutti nel ministero di Francesco Rutelli addebitano al sottosegretario ai beni e alle attività culturali, Elena Montecchi, Ds. «Un testo come quello può essere nato solo dalla niente di chi non è mai andato in tutta la sua vita a vedere uno spettacolo teatrale, è la morte dell'istituzione del teatro in Italia", si è lamentato Mirabella. «Le sale, ormai sono chiuse, con un simile testo. Ma lo saranno già da domani». Insomma, per il noto personaggio tv al posto degli storici teatri del Belpaese verranno presto installati dei grandi supermercati. Magari con un angolo dedicato alla vendita delle medicine. Almeno questo, forse, il conduttore di Elisir lo apprezzerebbe.
Il dottor Mirabella impallina Rutelli
Un volto di RaiTre noto al grande pubblico, colui che porta i medici in televisione e dispensa pillole di saggezza care alle vecchie zie che guardano il piccolo schermo, Michele Mirabella, si è mosso contro il governo. Il suo outing era davvero inaspettato: la sorpresa è avvenuta in occasione della presentazione romana dell'ultima fatica letteraria dell'attore Aldo Giuffré: Mirabella ha sparato a zero contro la riforma del teatro che è stata ideata dall'esecutivo di Romano Prodi e che tutti nel ministero di Francesco Rutelli addebitano al sottosegretario ai beni e alle attività culturali, Elena Montecchi, Ds. Un testo come quello può essere nato solo dalla niente di chi non è mai andato in tutta la sua vita a vedere uno spettacolo teatrale, è la morte dell'istituzione del teatro in Italia", si è lamentato Mirabella. Le sale, ormai sono chiuse, con un simile testo. Ma lo saranno già da domani. Insomma, per il noto personaggio tv al posto degli storici teatri del Belpaese verranno presto installati dei grandi supermercati. Magari con un angolo dedicato alla vendita delle medicine. Almeno questo, forse, il conduttore di Elisir lo apprezzerebbe.
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