C'È VOLUTO un anno e mezzo di duro lavoro. Contatti, proposte, promesse, grandi stanziamenti. Un lavoro ai fianchi che alla fine sembra aver portato i suoi frutti. Valentino finalmente torna a Roma, dopo oltre dieci anni di «tradimento» con Parigi, per festeggiare i suoi 45 anni di attività. Ma la sua sfilata del 7 luglio nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia con Gran ballo finale al Parco dei Daini di Villa Borghese (preceduta il 6 dall'inaugurazione della mostra retrospettiva all'Ara Pacis e dal pranzo al Tempio di Venere) sarà solo l'inizio di una collaborazione stabile con la Città Eterna. Il mito dell'alta moda italiana nel mondo, unico, inimitabile e amatissimo dal jet set internazionale («l'unica che non ho vestito è la Regina Elisabetta», scherza) ieri ai piedi del Marc'Aurelio e di fronte alla Lupa capitolina ha annunciato i suoi progetti legati alla capitale. «Il mio sogno è quello di aprire un museo della mia moda a Roma», ha svelato il couturier. E il sindaco Veltroni è ben intenzionato ad accontentarlo. «Più che una Casa della moda - ha spiegato il primo cittadino - credo che la capitale abbia bisogno di musei dedicati a singoli stilisti. Valentino ne avrà presto uno. A breve svelerò quale sarà la sede prescelta». Ma non basta, Valentino sta prendendo seriamente in considerazione l'ipotesi di accettare la presidenza di Alta Roma, l'azienda che organizza le sfilate capitoline di haute couture rimasta senza testa con le dimissioni, a fine mandato, di Stefano Dorninella. Tutto l'entourage dello stilista, in verità, storce un po' la bocca e preferisce non parlare dell'argomento. Ma lui, il grande, pare quasi convinto: «Ci sto già pensando - dice sicuro - però, per il momento, fatemi concentrare sulla sfilata. Dopo l'ambaradam di luglio ne riparliamo e credo proprio che si potrà fare». Un annuncio che ha lasciato un po' tutti interdetti. Perché si era parlato, fino a ieri, di un «grande rifiuto». E, invece, Valentino ha sbaragliato tutti dando l'inaspettato annuncio. Si è detto così felice il presidente della Camera di Commercio, Andrea Mondello (che detiene la maggioranza delle azioni di Alta Roma). «È una notizia fantastica», il commento del vicesindaco con delega sulla moda, Maria Pia Garavaglia. E Dominella: «Mi lusinga passare il testimone a un maestro come lui. Sono certo che continuerà a portare avanti ciò che di buono è stato fatto in questi cinque anni e sono certo che con lui Alta Roma potrà avere un nuovo e propulsivo cammino». Roma ora si augura che Valentino tenga fede alle sue parole: «Voglio onorare la promessa di riportare l'alta moda a Roma». k.perriniiltempo. it
Un museo mio e la presidenza di Alta Roma
Valentino ha annunciato di aprire un museo della sua moda a Roma. Il sindaco Veltroni ha espresso il desiderio di avere un museo dedicato a un singolo stilista, come Valentino. Valentino sta considerando l'ipotesi di accettare la presidenza di Alta Roma, l'azienda che organizza le sfilate capitoline di haute couture. Il presidente della Camera di Commercio, Andrea Mondello, ha espresso il suo entusiasmo per l'annuncio di Valentino. Dominella, il precedente presidente di Alta Roma, ha espresso il suo sostegno per la nomina di Valentino. Valentino ha anche annunciato di tornare a Roma per la sua sfilata del 7 luglio. Il suo sogno è quello di riportare l'alta moda a Roma.
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