Revoca del progetto definitivo di ristrutturazione del Liceo Visconti e sospensione dell'iter amministrativo che prevede l'inizio dei lavori per il 15 giugno. È quanto chiede una mozione approvata ieri all'unanimità dal consiglio comunale che prevede anche la necessità di proseguire i lavori di messa a norma dell'edificio e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il dibattito è stato seguito in Aula Giulio Cesare da decine di genitori e studenti dello storico liceo classico della capitale. Il progetto prevede la cessione di tre aule dell'istituto all'adiacente ministero dei Beni culturali, lo sventramento della volta cinquecentesca, la soppalcatura delle aule e l'apertura di un secondo ingresso su piazza del Collegio romano sempre appannaggio del ministero. «Immediatamente - ha spiegalo il consigliere comunale Eugenio Parane (Ulivo) - il sindaco deve mandare questa bozza a Rutelli affinché il ministero dei Beni culturali si impegni a rispettare la revoca del progetto. Questo è il risultato di mesi di lotte degli studenti, del comitato dei genitori e del ministero che è sempre stato disponibile a ridiscutere il progetto, ne è la dimostrazione il sì del ministero a rinunciare all'apertura dell'antica porta, come secondo ingresso, che da su piazza del Collegio romano. Bisogna mettersi al lavoro per rivedere il progetto, in modo da risolvere definitivamente il problema, tenendo conto della necessità di mettere a norma l'istituto senza stravolgere la configurazione attuale della struttura». Genitori, studenti e insegnanti, non mollano. «Il nostro obiettivo - ha spiegato Laura Tassinari, madre di due studenti dell'istituto - era di riavere tutto il collegio romano; cominceremo con il non cedere le 3 aule che il ministero chiedeva nel progetto e con l'impedire che la volta cinquecentesca venga sventrata». Seduta in aula Giulio Cesare con la maglietta «Giù le mani dal Visconti», anche una delegazione di studenti dell'istituto. «Siamo soddisfatti -hanno dichiarato concordi - per l'impegno dimostrato dall'amministrazione comunale per preservare una scuola storica e un istituto di cultura». Soddisfatta anche l'opposizione in aula Giulio Cesare che ha votato compatta la mozione presentata da alcuni consiglieri dell'Ulivo, tra i quali Fatane, primo firmatario. «Abbiamo condiviso la mozione - ha detto il consigliere comunale Luca Malcotti (An) - e rivendichiamo il merito di aver sventato il tentativo del centrosinistra di neutralizzare la mozione sostituendo la parola rivedere con revocare, in riferimento al progetto».