Poveri monumenti di Roma. La prua della fontana della Navicella è stata presa a martellate, di nuovo, nello stesso punto del 2005. Mentre sulla scalinata di Trinità dei Monti nella notte di martedì è finita una Toyota, con un ubriaco al volante. Atti vandalici che si ripetono, in questo grande museo a cielo aperto che è la capitale. Nel cuore di Roma, a piazza di Spagna, il rally sulla scalinata. Protagonista Diego Garcia, 24 anni, un friulano di origine colombiana. «Credevo che lì ci fosse una strada», ha detto ai vigili che l'hanno fermato all'alba di mercoledì. Ubriaco aveva percorso mezza rampa a bordo della sua auto, poi aiutato da quattro soldati americani è sceso fino giù, a pochi centimetri dalla Barcaccia. Ora la Soprintendenza comunale annuncia: «Videosorveglianza fissa tra quindici giorni». Lo stesso vale per piazza della Navicella, dove la fontana gioiello del Sansovino, è stata di nuovo presa a martellate. Sulla prua, dov'è raffigurato il muso di un cinghiale. Come nel 2005 e sembra una maledizione. Dei pezzi mancanti non c'è traccia. Ad accorgersene è stato il parroco della chiesa di Santa Maria in Domnica, che sta di fronte alla fontana. «Non possiamo recintanre i monumenti, né mettere sotto controllo ogni singolo monumento - dice il sovrintendente Eugenio La Rocca - renderebbe impossibile vivere la città e i suoi gioielli. Vanno studiati giusti accorgimenti». Risale solo al 15 maggio scorso, un altro fattaccio: la fontana della Barcaccia, capolavoro del Bernini. fu sfregiata da quattro stranieri ubriachi, a piazza di Spagna. Ed è proprio di ieri l'annuncio del ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, della firma del presidente Giorgio Napolitano del ddl che rafforza le norme contro vandalismi, furti d'arte, scavi e attentati al paesaggio.