Anche quest'anno l'Italia aderisce alla manifestazione internazionale delle Giornate europee del patrimonio, che si celebrerà in settembre nei quarantotto Paesi aderenti alla convenzione culturale dell'antico continente. Il fine della manifestazione è creare nei cittadini europei la percezione di appartenenza a comuni radici culturali, pur nel rispetto delle varie realtà nazionali e regionali. Le giornate quest'anno hanno un particolare valore proprio in Italia perché ricadono nel semestre di presidenza italiana dell'Unione europea. La Sardegna, situata proprio al centro geografico del Mediterraneo, è stata per secoli crocevia di flussi migratori e di influenze culturali. Per questo molte iniziative sono volte a mettere in evidenza gli elementi del patrimonio storico sardo che riflettono gli scambi e i condizionainenti con altre regioni d'Europa. «Con questa manifestazione, resa possibile grazia al qualificato impegno del personale della nostra Amministrazione dice il soprintendente regionale, Paolo Scarpellini si intende ulteriormente ampliare l'offerta di fruibilità del patrimonio culturale, incrementarne la conoscenza e assicurarne una efficace salvaguardia». Ecco il programma. Conferenza regionale sul restauro. Si inizia giovedì 25, con sviluppi venerdì 26 e sabato 27 nell'aula magna dell'ateneo di Sassari, in piazza Università 21. L'obiettivo è quello di porre a confronto, nei diversi settori dei beni culturali, i punti di vista degli studiosi e delle istituzioni competenti riguardo al problema della conservazione del rudere e della reintegrazione delle lacune nelle opere d'arte, n tempo e l'incuria, la natura e l'uomo possono determinare condizioni nelle quali i manufatti, nel volgere del tempo, vivono e decadono. Se sono ridotti allo stato di rudere o hanno lacune sono diversi i tipi di intervento proposti. Presenze europee nel manoscritti. La mostra apre giovedì prossimo. Verrà allestita nella biblioteca dell'ateneo di Cagliari, in via Università 32a. Saranno presentati al pubblico manoscritti e autografi, di autori spagnoli, francesi, inglesi, tedeschi e russi nei secoli XIV-XX. A titolo di esempio, tra il materiale esposto si possono ricordare il manuale sulla difesa bellica dello spagnolo Miguel Perez de Cea, soprintendente alle fortificazioni del Regno di Sardegna (prima metà del secolo XVII) l'autografo dello scrittore Victar Hugo del 1870. Una bottega di pittori. I Cavaro nella Cagliari del Cinquecento: sabato 27, nel capo-luogo di regione, l'appuntamento è nella pinacoteca nazionale nella cittadella dei musei, in piazza Arsenale 1. Le indagini diagnostiche eseguite sulle opere più significative dei Cavaro e del Majnas, in occasione di recenti restauri, hanno fornito ulteriori informazioni sulle diverse tecniche che caratterizzano la bottega cagliaritana, il nucleo centrale della collezione è costituito dai retabli, grandi pale d'altare composte da numerose tavole dipinte, divise da una struttura architettonica in legno dorato. Quelli più antichi sono opere di artisti iberici, alcuni dei quali giunti in Sardegna nel XV secolo. Sulle strade per la miniera. Sabato 27 settembre ci sarà a Iglesias nell'archivio storico del Comune, in via delle Carceri, una mostra fotografica e documentaria. Fin dall'età punica e romana la zona di Iglesias è stata ricca di miniere piombo-zincifere che ne hanno determinato lo sviluppo e la storia. In particolare nel periodo medioevale, quando la città godeva di numerosi privilegi ed era sede di una zecca in cui si batteva moneta con l'argento ricavato dal piombo locale. Attraverso fotografie e documenti verranno illustrate le diverse categorie di «viandanti» che hanno percorso le miniere fino ai nostri giorni. La veste potente. Sabato 27 settembre, nel museo nazionale di Cagliari, sempre nella cittadella dei musei in piazza Arsenale, si svolgerà una rassegna sulla moda, il costume e la bellezza nell'Italia antica. E' promossa dalla direziono generale per i beni archeologici. La mostra è incentrata sul ruolo che in età antica assumono l'abbigliamento e le acconciature nell'esibizione del rango e dell'importanza sociale. Tra gli oggetti più importanti spiccano le divinità sedute neolitiche di Cabras e numerosi bronzi di cultura nuragica. Moda, costume e bellezza nella Sardegna antica. Sabato 27 settembre, a Sassari nel museo Sanna, in via Roma 64, si terrà una conferenza su moda, bellezza e costume. Rubens D'Oriano, Daniela Rovina e Luisanna Usai, archeologi della Soprintendenza, illustreranno, a riguardo, le testimonianze archeologiche della Sardegna nelle diverse epoche della preistoria, dell'età storica e del medioevo. Dall'abito al costume. A Porto Torrès, domenica 28 settembre, alle 18, ci sarà l'inaugurazione della mostra dedicata al costume. Nei suggestivi locali dell'antiquarium che custodisce gli antichi resti romani verranno presentati esemplari di costumi tradizionali, ricostruiti anche grazie all'apporto scientifico della sezione etnografica del museo Giovanni Antonio Sanna di Sassari. L'esposizione sarà illustrata nel corso di una conferenza sulle problematiche connesse alla ricostruzione storica dei vestiti tradizionali della Sardegna. La produzione campanaria. Resterà aperta sino a fine mese la mostra allestita nella Basilica di San Saturnino in Piazza San Gosimo, che si riferisce all'area compresa nella Sardegna centro-meridionale. All'interno possono essere ammirate ventotto campane di bronzo provenienti da diverse chiese delle diocesi dei territori di Cagliari e Oristano. L'inconsueta collocazione a terra delle opere consente al visitatore di osservare da vicino questi manufatti e di apprezzarne la fattura. La campana più antica risale al 1222, .mentre la più recente è datata 1924. Di signum. Fino a sabato 25 ottobre è aperta a Nuoro, nel museo nazionale, in via Mannu 2, una mostra sull'importanza del disegno archeologico. Sono illustrati il valore e l'utilità del disegno come strumento attraverso il quale i reperti e i monumenti vengono rappresentati graficamente con diversi metodi di rilievo. Riflessi della cultura islamica. Il riferimento è alla ceramica trecentesca, fondo Pula. Oggi a Cagliari nella pinacoteca nazionale, in piazza Arsenale 1, si potrà assistere alla mostra delle opere rinvenute nel centro del Cagliaritano durante una campagna di scavo nel 1897.1 resti costituiscono il gruppo più consistente e importante di ceramiche spagnole giunte in Sardegna nella prima metà del XIV secolo. Documenti della guerra. Sino a mercoledì 31 dicembre, a Cagliari, nell'archivio di Stato, in via Gallura 2, è sempre aperta una mostra che propone testimonianze documentarie inedite del periodo della seconda guerra mondiale riferite soprattutto al capoluogo di regione. Itinerari culturali a Galtelli. Sabato 27 settembre e domenica 28, nel centro del Nuorese. sarà visitabile una rassegna di arte sacra allestita all'interno della chiesa del Santissimo Crocifisso. È previsto anche un percorso guidato che si snoda attraverso i luoghi più significativi della storia culturale del paese. Restauro crocifisso nero. Sabato 11 ottobre alle 13,30 a Sassari, nella chiesa di Sant'Apollinare, situata nella via omonima del centro storico, una mostra fotografica illustrerà l'interessante restauro del crocifisso ligneo nero. Si tratta di un raro esempio di questa categoria di simulacri che è rimasto coinvolto nel 1651 nell'incendio della chiesa. La mostra verrà inaugurata nell'ambito del convegno arte e religiosità a Sassari nei secoli XV-XVII che si terrà nello stesso giorno e nelle stessa chiesa a partire dalle 9. Ingressi gratuiti. In occasione delle Giornate, sono previsti giorni 27 e 28 settembre. Ecco l'elenco dei siti visitabili: Abbasanta, nuraghe Losa (ore 9-19); Cabras, San Giovanni di Sinis (ore 9-19); La Maddalena, compendio garibaldino di Caprera; Cagliari, basilica di San Saturnino, museo archeologico nazionale, pinacoteca nazionale, torre di San Pahcrazio, torre dell'Elefante. Cuglieri, Casteddu Ezzu; Porto Torres, Antiquarium turritano e Sassari, museo nazionale Sanna. Handicap. Ingresso gratuito per le persone diversamente abili, sempre nelle giornate del 27 e del 28 settembre. Questo l'elenco dei siti visitabili: Cagliari, museo archeologico nazionale; La Maddalena, compendio garibaldino di Caprera; Porto Torres, Antiquiariuin turritano; Sassari, museo nazionale Sanna.