VENEZIA Qualche mese fa sembrava si fosse aperto uno spiraglio. Ma ora per l'arrivo della collezione di Guido Terruzzi a Venezia la porta sembra essere definitivamente chiusa. L'ex rivale di Francois Pinault a Palazzo Grassi pare aver fatto la scelta definitiva. O, meglio, le scelte. Già, perché la sua prestigiosa collezione a quel che si dice dovrebbe dividersi tra Roma, Milano e soprattutto Bordighera, città in cui risiede. Se attorno alle due grandi città italiane il «re del nichel» aveva già fatto più di un pensiero negli ultimi mesi, la proposta di Bordighera che di fatto azzera definitivamente le speranze di Venezia è giunta improvvisamente nei giorni scorsi. L'offerta fatta dalla Provincia di Imperia è stata accolta con entusiasmo dallo stesso Terruzzi che in questo modo si troverebbe ad avere parte delle sue opere a due passi da casa. Il luogo in questione è Villa Margherita, edificio del 1914 in stile neoclassico, perfetto a quanto pare per tutte quelle arti decorative della collezione (porcellane, ceramiche e argenti). Sull'ipotesi veneziana l'entourage di Terruzzi si cautela commentando «mai dire mai» ma ormai, dopo questa ennesima e concretissima proposta, il sipario sulla laguna possiamo dire sia bello che calato. Una sconfitta per la città, questo è certo. Città che non ha saputo ricucire lo strappo del 2005 (anche se pare che il sindaco Cacciari gli abbia scritto una lettera in passato) e in questo modo si vede «sottratta» di un grande patrimonio composto perlopiù da opere del Settecento veneziano. Nessuna ricucitura e nessun palazzo concreto offerto all'industriale milanese. Questo è un dato di fatto. E gli altri che invece sono stati prontissimi ad offrirgli tappeti rossi. Tra i grandi sostenitori di Guido Terruzzi troviamo (la storia si ripete) il ministro Francesco Rutelli che dopo aver ammirato l'esposizione romana ha fatto qualsiasi cosa per portare a Roma le opere, tanto da esserci praticamente riuscito anche se i luoghi per il momento rimangono segreti. Sempre Rutelli, detto per inciso, pare abbia dato l'ok anche alla soluzione di Villa Margherita a Bordighera. Milano invece? Potrebbe avere la sua parte di collezione. E intanto si prepara ad ospitarne una mostra, slittata all'anno prossimo per via di alcune nuove acquisizioni (Tiepolo, soprattutto).