Si svolgerà questa sera, alle ore 21 al Maschio Angioino di Napoli, la quinta edizione del "Premio internazionale alla libertà". Istituito da "Società libera" sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica, in collaborazione con il Comune di Napoli, l'evento (che sarà trasmesso da Rail domani a partire dalle 23) quest'anno sarà condotto dal giornalista Franco Di Mare e da Elisa Isoardi. Il premio viene assegnato a personalità o istituzioni che si siano distinte nei rispettivi ambiti a favore della valorizzazione degli ideali di libertà, intesa particolarmente come responsabilità individuale. La finalità della manifestazione sono quelle di promuovere e valorizzare impegni e contributi espressi nel perseguire sostanziali livelli di liberalismo. I criteri fondamentali seguiti per decidere a chi assegnare i riconoscimenti sono: valore culturale (i premiati come figura guida), valore sociale (riflessione su comportamenti eccellenti) e valore educativo (la sensibilizzazione verso il tema della responsabilità individuale). A stabilire i vincitori, ovviamente, è una giuria qualificata, composta da personaggi di primo piano nel panorama socioculturale del Paese. Per l'edizione 2007, ad esempio, i giurati sono (in rigoroso ordine alfabetico): Salvatore Carrubba (direttore editoriale de "Il Sole 24 Ore"), Ferruccio De Bortoli (direttore responsabile de "Il Sole 24 Ore"), Francesco D'Ettore (imprenditore), Giuseppe De Vergottini (ordinario alla facoltà di Giurisprudenza all'Università di Bologna), Fabiola Finoia (coordinatore dei circoli di "Società libera" e del "Premio internazionale alla libertà"), Giulio Giorello (docente all'Università statale di Milano), Andrea Marcucci (imprenditore), Alberto Martinelli (docente all'Università statale di Milano), Mauro Miccio (ad di Eur spa), Vincenzo Olita (direttore di "Società libera"), Piero Ostellino (editorialista del "Corriere della sera"), Angelo Maria Petrom (Università di Bologna), Rosa Iervolino Russo (sindaco di Napoli), Gianfelice Rocca (imprenditore) e Marcello Veneziani (editorialista). Grandi nomi anche tra i premiati dell'edizione 2007. I riconoscimenti infatti sono stati assegnati a Luca Cavalli Sforza per la sezione "Cultura", a Carlo Rubbia per la "Ricerca scientifica", a Deepak Lal per "l'economia", a May Chidiac per il "Giornalismo", a Pupi Avari per "l'Arte". Il "Premio speciale alla libertà", invece, è stato assegnato ad un uomo che ha cambiato i destini politici dell'Europa, l'ex presidente polacco Lech Walesa. Costituita nel 1998, "Società libera" è un'associazione che ha come missione l'approfondimento e la promozione del liberalismo; e opera contribuendo all'elaborazione di proposte, tese a produrre consapevolezza e riflessioni su cui chiamare a confronto la società civile, la politica e l'imprenditoria. Per sua natura non è schierata e non intende schierarsi a fianco di nessuno degli attori della quotidianità politica. L'at-tività di "Sl", finanziata principalmente dagli aderenti, è supportata da studiosi di diverse discipline riuniti in un Comitato scientifico, composto da personaggio del calibro di Dario Antiseri, Augusto Barbera, Giuseppe Bede-schi, Paola Bilancia, Alessandro Campi, Franco Caligini, Agostino Carri-no, Raimondo Cubeddu, Ferruccio De Bortoli, Giuseppe De Vergottini (presidente), Stefania Fuscagni, Giulio Giorello, Giovanni Giorgini, Alberto Martinelli, Sergio Mattia, Carlo Monaco, Piergiuseppe Monateri, Piero Ostellino, Angelo Panebianco, Giuseppe Perniisi, Angelo Maria Petroni, Sergio Romano, Michele Salvati, Ernesto Savona, Roberto lizzano, Orietta Zanato Orlandini e Salvatore Zecchini. Del Consiglio direttivo di "Società libera" fanno invece parte Salvatore Carruba (presidente), Ralf Dahrendorf, Francesco D'Ettore, Fabiola Finoia, Andrea Marcucci, Mauro Miccio, Vincenzo Olita (direttore), Gianfelice Rocca e Giovanni Sartori. L'associazione opera attraverso convegni, seminali e conferenze rivolti a produrre analisi e pensiero liberale (dal '99 ad oggi sono state realizzate oltre 100 iniziative), un Rapporto annuale sul "Processo di liberalizzazione della società italiana" (strumento di monitoraggio del grado di libertà), una collana editoriale con 21 pubblicazioni, una newsletter on-line quindicinale, un sito internet (www.societalibera.org), eventi e manifestazioni rivolte ad un pubblico più vasto, e appunto attraverso il "Premio intemazionale alla libertà", che taglia il nastro del quinto compleanno con l'impegno di restare... liberi di migliorare ancora.