Prova di salvataggio in corner, a soli due giorni dall'inizio dei lavori. Genitori, studenti e preside del liceo classico Visconti di piazza del Collegio Romano, segnano un punto nel tira e molla con l'attiguo ministero dei Beni culturali, per la ristrutturazione dell'edifìcio cinquecentesco che ospita liceo e dicastero. Il 24 maggio, infatti, il consiglio del I municipio ha approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato dalla consigliera France-sca Santolini, dei Verdi - Sole che ride, per fermare i lavori che dovrebbero iniziare il 15 giugno e oggi un odg analogo è il primo punto in discussione in consiglio comunale. Un'approvazione in Campidoglio significherebbe, come si legge nella mozione, «la revoca con effetto immediato del progetto definitivo di ristrutturazione del liceo Visconti» e la prosecuzione, invece, «dei lavori di messa a norma e in sicurezza dell'edificio, comprese le neces-sarie strutture utili all'abbattimento delle barriere architettoniche». Principale oggetto del contendere la sorte di alcune aule da soppalcare per recuperare spazi che verrebbero tolti al liceo, l'apertura di un secondo ingresso per il ministero su piazza del Collegio Romano, la cessione di partì del corrile dell'ala -nord al Ministero. Sulle prime due istanze il dicastero ha dato segnali d'apertura assicurando che non ci saranno soppalchi né nuovi portoni. Dal liceo, però, chiedono nero su bianco e il parlamentino del I municipio si è fatto portavoce dei timori più volte espressi in assemblee e sit-in da preside, genitori e studenti. «Il progetto, ereditato da Rutelli dall'ex ministro dei Beni culturali Urbani, era uno scempio - dice la consigliera Santolini -. Noi non siamo contrari alla messa in sicurezza e all'abbattimento delle barriere architettoniche, ma gli interventi non devono andare a discapito degli spazi del liceo, che ha già avuto problemi di aule, e dell'attività didattica. Con questo intervento si pregiudicherebbe l'integrità storico monumentale dell'edificio e si confermerebbe - continuano la Santolini e il capogruppo dei Verdi in Campidoglio, Bonessio - la prepotente tendenza all'occupazione del centro storico da parte dei palazzi della politica». Nell'ordine del giorno che ha avuto per primi firmatari i consiglieri ulivisti Patané, Masini, Valeriani e Micci, Bonessio per i Verdi e Fayer per la lista civica Roma per Veìtroni, viene sottolineato che il ministero guidato da Rutelli ha a disposizione spazi vuoti nel complesso di San Michele a Ripa Grande e che il centro storico dì Roma va preservato anche in quanto patrimonio Unesco. Presente al consiglio di oggi anche una delegazione di genitori e studenti del Visconti.