Il teatro romano Ambra Jovinelli, per il quale la direttrice Serena Dandini aveva lanciato lunedì un grido d'aiuto, potrà contare su un maggiore sostegno. Lo ha assicurato il ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, che ieri, a margine della presentazione a Roma di un ritrovamento archeologico In Calabria, ha sottolineato che lo storico teatro «non potrà essere finanziato dallo Stato, ma potrà avere dei contributi che spero siano utili per salvare l'attività e farla crescere». Dell'Ambra Jovinelli, ha spiegato il ministro «ci siamo occupati e ho chiesto ai miei collaboratori di continuare a farlo. E' chiaro che possiamo solo migliorare e rafforzare i contributi che si danno». L'ex sindaco di Roma ha ricordato che è stato proprio lui, quando era primo cittadino della capitale, a realizzare l'Ambra Jovinelli: «So di che si tratta -ha detto - l'abbiamo restaurato, ricostituito e abbiamo favorito l'incontro con questo gruppo di creativi bravissimi diretti da Serena Dandini». Un'iniziativa, ha concluso il ministro, alla quale «va certamente dato un maggiore sostegno. Il produttore dell'Ambra Jovinelli Valerio Terenzio aveva ricordato con rabbia la situazione precaria del teatro. «Quella di quest'anno - ha detto -potrebbe essere l'ultima stagione dell'Ambra Jovinelli che, nonostante sia diventato il primo teatro romano, tra quelli di 800-900 posti, per pubblico con 96.000 spettatori nell'ultima stagione, ha ad oggi un disavanzo di 500.000 euro e aperto un contenzioso con la proprietà dello stabile. Attendiamo risposte dal ministero per i Beni e le Attività Culturali».