L'antica Roma rinasce dalle sue rovine, non più soltanto reperti archeologici e vestigia testimoni di ricchezze passate, ma vere e proprie ricostnjzioni tridimensionali dei siti di fama mondiale come i] Colosseo, il palazzo senatorio romano, e il tempio di Venere e Roma, il più grande luogo di culto dell'epoca imperiale. Grazie ad una riproduzione digitale ed interattiva, realizzata ad opera dell'Università della California e della Virginia, presto si potrà «passeggiare» fra i principali monumenti della Roma del IV secolo d.C. immersi nelle atmosfere di allora, fra strade di basalto, templi e fori. Con un finanziamento di circa 2 milioni di dollari, e un équipe intemazionale di archeologi, architetti ed esperti informatici provenienti dall'Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, le due università hanno progettato un programma di simulazione della Caput Mundi racchiusa entro i 19 chilometri delle mura Aureliane, con la ricostruzione di 31 monumenti e 7.000 edifici distribuiti su di una superficie di 200 mq, con 170 templi e 8 ponti sul Tevere. «Questo sarà un ulteriore attrattiva turistica che Roma offrirà ai suoi visitatori ha detto il sindaco Veltroni durante la presentazione del progetto avvenuta lunedì alla quale ha partecipato il professore Bernard Frischer dell'Università della Caiifornia . Tra meno di un anno Roma acquisterà un punto di ricostruzione tridimensionale della antica città che faciliterà la visita dei monumenti, ricontestualizzandoli nei siti originali. Inoltre, il programma sarà estremamente utile anche per i bambini, per i quali una ricostruzione digitale è più facilmente apprendibile che la sola visita dei reperti archeologici Grazie a iniziative simili aggiuntive alla tradizionale offerta turistica della città, nei primi cinque mesi dell'anno vi sono state circa 20 milioni di presenze a Roma». Se prima infatti occorreva una cospicua immaginazione e qualche informazione storica per comprendere come poteva apparire il Palatino, i Fori Imperiali, il Campidoglio, con questo progetto i visitatori potranno così sperimentare direttamente i luoghi che per tanti secoli furono il centro del mondo occidentale. Alla base di questa riproduzione, attualmente in parte solo fruibile via internet al sito www.romereborn.virginia.edu, vi è la scannerizzazione del plastico dell'architetto Italo Gismondi, creato fra il 1936-74 e conservato al museo della Civiltà che riproduce la città ai tempi di Costantino. Da questo è stato ricavato un modello simile composto da 260 milioni di poligoni che sono stati riportati in forma digitale. Sono stati quindi rappresentati in modo dettagliato sia i monumenti che i fabbricati urbani come case popolari e strade, ricreando tutto il tessuto cittadino con l'aiutò anche di ricostruzioni di archivio ritrovati nell'Istituto Luce. Le diverse testimonianze storielle raccolte nei secoli passati hanno aiutato la riproduzione di alcune sezioni non più visibili e dei fregi dei monumenti degradati dal tempo. Il tutto ha prodotto una ricomposizione il più verosimile possibile attraverso la quale gli utenti possono navigare in libertà. Ma ciò è solo una pare del progetto, poiché il 21 aprile 2008, in occasione del Natale di Roma, nella capitale aprirà «Rewind Rome», una struttura interattiva e tecnologica che offrirà al pubblico la possibilità di viaggiare fra i monumenti in una ricostruzione spettacolarizzata. In questo mondo virtuale rivivranno migliaia di personaggi che popoleranno le strade e gli edifici ricreando quegli ambienti e sensazioni non più ripetibili nell'epoca attuale. La struttura sorgerà nell'antico cinema Colosseo a via dei Cerchi e sarà in grado di accogliere oltre un milione di visitatori l'anno. «Tutto ciò è frutto di 11 anni di studio e di lavoro ha sottolineato il professor Frischer . La ricerca condotta ha presentato alcune novità rispetto alle passate ricostruzioni fra le quali una maggiore interazione indispensabile per gli studiosi. Inoltre la riproduzione nella struttura che verrà creata potrà avvicinare in modo semplice ed immediato un pubblico più vasto a materie complesse come l'archeologia». Tutto il progetto quindi ha un duplice scopo, oltre a trasformarsi in una particolare macchina del tempo può diventare uno strumento pedagogico e di approfondimento, in grado di essere costantemente aggiornato secondo le continue scoperte prodotte dai numerosi scavi ancora in atto. «Rewind Rome» sarà anche idealmente collegato con il futuro museo archeologico romano per bambini, che sorgerà entro un anno nei pressi del Celio, come ulteriore opportunità educativa.