I resti di un tempio del IV-III secolo a.C. che vengono alla luce mentre si scava per costruire villette a schiera e finiscono a decorare gli ambienti di un vicino villaggio turistico. Succede in Calabria, nel borgo feudale di Torre Melissa, a pochi chilometri da Crotone, dove i carabinieri dei Beni Culturali, sono intervenuti in tempo per bloccare il cemento che stava per colare sulla pianta del tempio e recuperare quello che si presenta come un «tesoro archeologico». Mentre il ministro dei Beni Culturali Rutelli annuncia una campagna di scavo guidata dalla soprintendenza archeologica della Calabria. Scoperta dai carabinieri del generale Gianni Nistri, la vicenda ha creato un grande polverone e tutta la città, sottolinea il sindaco, «si è resa conto dell'importanza del ritrovamento» adoperandosi perché nemmeno una pietra andasse perduta.Nemmeno quelle, forse meno appariscenti, che gli operai avevano raccolto in una sorta di discarica. Ora il cantiere è sotto sequestro, i reperti pure, due persone sono state denunciate. E la palla passa alla soprintendenza guidata da Pietro Guzzo, che dovrà aprire uno scavo, fare indagini stratigrafiche della zona e ricostruire prima graficamente pezzo dopo pezzo quello che lo studioso definisce «un grosso puzzle ». Il tempio, unico nel suo genere nella zona - che tra il IV ed il II secolo aC. fu abitata dai Brezzi - e per questo tanto importante, sembra avere caratteri differenziati: colonne scanalate del tipo ionico accanto a rocchi scanalati di tipo dorico e nella parte superiore un fregio dorico con Metope. Un misto fino ad oggi conosciuto solo nel tempio di Apollo di Cirò, ricorda Guzzo.
ARCHEOLOGIA A Torre Melissa in Calabria E sotto le villette spunta un antico tempio
In Calabria, durante la scava per costruire villette a schiera, sono stati scoperti i resti di un tempio del IV-III secolo a.C. I carabinieri dei Beni Culturali hanno intervento in tempo per bloccare il cemento che stava per colare sulla pianta del tempio e hanno recuperato i reperti. Il ministro dei Beni Culturali Rutelli ha annunciato una campagna di scavo guidata dalla soprintendenza archeologica della Calabria. Il tempio, unico nel suo genere nella zona, sembra avere caratteri differenziati, con colonne scanalate del tipo ionico e dorico, e un fregio dorico con Metope. La scoperta ha creato un grande polverone e la città si è resa conto dell'importanza del ritrovamento.
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