L'istanza è stata presentata da nove imprese, tra cui la Debar di De Bartolomeo Chiesta la verifica sui documenti della ditta vincitrice dell'appalto BARI Le aziende pugliesi, classificatesi seconde nella gara per ricostruire il Petruzzelli, presentano ricorso al Tar. Dopo una lunga fase di discussione sull'opportunità di un'azione legale che mette in forse i tempi di ricostruzione del teatro, i rappresentanti del Consorzio recupero patrimonio artistico hanno sciolto le riserve e si sono rivolti a un avvocato. «Si tratta soltanto di un ricorso per motivi amministrativi, chiediamo la verìfica della regolarità della documentazione amministrativa della prima classificata», dice il presidente del consorzio, Antonio Resta. Ma è pur sempre un ricorso: se il giudice l'accogliesse, la Conscoop di Porlì e la Sac di Roma, che hanno aperto il cantiere il 15 maggio scorso e sono impegnati ancora nelle attività preliminari, dovrebbero cedere il campo al consorzio pugliese. AL TAR II ricorso del Consorzio recupero patrimonio artistico contro l'aggiudicazione dei lavori per 23 milioni e 370mila euro all'ati guidata dalla Conscoop, è l'ultima grana che piove sul futuro del teatro. Tutte le altre, finora, erano state avviate dagli ex proprietari e riguardavano per lo più la vicenda dell'esproprio Hi del teatro o quella della nomina di un commissario per la sua ricostruzione, quindi restavano marginali rispetto al restauro. In questo caso si tratta di un'azione legale che invece punta proprio contro la gara alla quale è appesa la speranza di governo e Comune di riaprire il teatro nel dicembre 2008. A presentare il ricorso sono le otto aziende locali più quella campana riunite nel Consorzio, che hanno già effettuato i primi lavori al Petruzzelli, conclusisi con l'inaugurazione del foyer. Tra queste imprese c'è anche la Debar di Nicola De Bartolomeo. Il ricorso, assicura Resta, mira alla verifica della regolarità della documentazione amministrativa della prima classificata. LA GARA A maggio scorso, a tempo di record, si è conclusa la gara per l'affidamento dei lavori di ricostruzione dopo soltanto due mesi dalla sua pubblicazione e a meno di una settimana dalla scadenza per presentare le offerte. Al bando risposero sette imprese o associazioni di imprese. Dietro alla Conscoop -Sac e al Consorzio barese, si è classificata un'ati guidata dalla Saicam di Venezia (della quale faceva parte la Dee barese). Quarta era l'offerta di due società romane la Donati e la Ortros, quinta la Maire engineering nella cui ati c'era anche la Salvatore Matarrese, seste le fiorentine Bal-dassini Tognozzi Pontello e Mannelli, settimo il consorzio ravennate delle cooperative. Quando il ministro Francesco Rutelli ha consegnato il cantiere ai rappresentanti delle ditte vincitrici, si è soffermato sull'aspetto della cele-rità. «Tutti i candidati hanno presentato progetti seri e centrato gli obiettivi, le imprese che hanno vinto hanno assunto l'impegno documentato e verificato di fare riavere alla città il teatro pronto e funzionante a fine novembre del 2008 e hanno offerto un ribasso del 2,5 per cento rispetto alla somma a base di gara». Il presidente della commissione aggiudicatrice, Silvio Albanesi, ha fatto notare che il progetto di Conscoop e Sac aveva vinto anche per qualità. «Aveva un livello di completezza superiore e un deciso potenziamento dei requisiti richiesti. Insomma diversi elementi da premiare». Se il ricorso, però, sì basa esclusivamente sulla regolarità della documentazione amministrativa, e non come si vociferava sull'ampliamento del palcoscenico a danno dei camerini, più che il lavoro delle imprese viene messo in discussione quello della commissione che le ha valutate. IN PARLAMENTO Intanto il centrodestra annuncia un'interpellanza urgente al ministro Rutelli sull'esproprio, sottoscritta da 31 deputati di Forza Italia e Alleanza Nazionale. E al commissario per la ricostruzione Angelo Balducci e arrivata una lettera con la quale il professor Umberto Ruggiero del Politecnico di Bari rivendica la direzione dei lavori di ricostruzione, sulla base di un incarico ricevuto dalla soprintendenza per i Beni culturali per il progetto preliminare. Adriana Logroscino