I cento chilometri di via Francigena del territorio della Tuscia sono a un passo dalla svolta. Nella riunione di ieri mattina, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, i dirigenti della Regione Claudio Cristallini e Flamina Santarelli, e quelli del ministero dei Beni culturali Alberto Ponte e Piercarlo Rampini, i rappresentanti di tutti i Comuni che fanno parte del percorso, l'associazione Vie Francigene e i Gal, sono state affrontate nel merito tutte le questione relative al tracciato, alla segnaletica, alla valorizzazione territoriale e alle risorse. Nell'incontro inoltre i rappresentanti dei Comuni hanno esposto lo stato dell'arte del tratto di competenza. «Siamo passati dalla ricognizione ha affermato il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli al confronto vero e proprio con il territorio, per iniziare a intraprendere il percorso che porterà alla sistemazione degli ultimi 100 chilometri della via Francigena. La Provincia insieme ai Gal ha costituito un tavolo preparatorio per poter entrare nella fase operativa, sia per quanto riguarda il tracciato, sia per la valorizzazione del percorso. Ora c'è l'esigenza di accelerare per portare a compimento tutto il lavoro fatto». Durante la riunione sono stati distribuiti i dvd contenenti l'intero tracciato della via Francigena (950 km) e la parte di competenza della Tuscia. L'itinerario è stato completamente disegnato dai funzionari della Regione Lazio in accordo con l'associazione Vie Francigene. «Per essere pienamente protagonisti di questo progetto ha detto ancora Mazzoli è indispensabile che in tempi brevi i Comuni facciano le loro rilevazioni in merito al tracciato, individuando sia gli aspetti positivi sia le criticità. In modo da poter subito realizzare un piano di intervento. Solo così sarà possibile usufruire della segnaletica che il ministero dei Beni culturali sta predisponendo e dei fondi disponibili». Il dirigente dell'area valorizzazione del territorio della Regione Lazio Claudio Cristallini ha illustrato nel dettaglio gli assi di valorizzazione su cui la Pisana intende muoversi. «È stato studiato un percorso da fonti bibliografiche e storiche ha affermato che mira a diventare l'asse di valorizzazione culturale, turistico ed economico dell'intera provincia viterbese. Un percorso sia pedonale che ciclabile e che allo stesso tempo conservi tutta l'identità culturale del territorio. A questo scopo la Regione con la legge 19 del 2006 ha messo in bilancio fondi pari a 75mila euro che nella prossima Finanziaria saranno incrementati. Inoltre il nuovo Docup (2007-2013) - asse 3 - prevede numerose risorse proprio per queste iniziative».