Sipario sul "Meraviglioso e la Gloria" Fabris: «Successo oltre le previsioni» (r. f.) Tempo di bilanci per la mostra "Il Meraviglioso e la Gloria" che ha chiuso i battenti domenica. Le intense opere di Caravaggio, Rubens, Reni, Bernini e di altri grandi maestri europei del Seicento stanno facendo ritorno nelle rispettive sedi dopo aver "estasiato" oltre 33 mila visitatori. Tante infatti sono state le presenze registrate a palazzo Bonaguro dove l'esposizione è stata allestita. «Suggelliamo l'evento con un successo che ha superato ogni più rosea aspettativa - commenta entusiasta l'assessore alla cultura Luciano Fabris - e che conferma la forte vocazione culturale della nostra città. I risultati raggiunti inorgogliscono tutti noi amministratori: non era facile comunicare il significato di un'esposizione che, senza puntare sull'effetto a tutti i costi, è stata impostata con assoluto rigore scientifico e costruita con grande rispetto attorno al motivo d'ispirazione: i 400 anni della nascita della nostra copratrona, la Beata Giovanna Maria Bonomo. Ecco perché la mostra è stata proposta in una dimensione fortemente spirituale, tanto da aver ottenuto la benedizione di papa Benedetto XVI. Una scelta non facile, che il pubblico è riuscito a capire e ad apprezzare». Una scelta resa possibile anche dalle molteplici realtà e professionalità che hanno dato il loro contributo. «A cominciare dagli enti sostenitori del progetto come il ministero per i Beni culturali, la Regione la Camera di commercio, la fondazione Cariverona - ha ricordato Fabris - fino ai tre curatori: Mario Guderzo, Sergey Androsov e Francesco Buranelli». "Il Meraviglioso e la Gloria" s'inserisce nel filone degli eventi espositivi voluto dall'assessorato per valorizzare il genius loci. «In passato abbiamo puntato i riflettori sulla famiglia dei Da Ponte - ha ricordato Fabris - quindi sul Cinquecento Veneto, gli Ezzelini e poi il Canova. Una scelta che promuove ed approfondisce le radici culturali locali, la storia e la cultura di casa nostra e i suoi interpreti più significativi». Un'intuizione rivelatasi vincente, come testimoniano i risultati. «Tale politica culturale ha inoltre contribuito a consolidare l'immagine di Bassano come una città capace di programmare eventi di spessore nazionale ed internazionale - ha aggiunto l'assessore - e di intessere rapporti e relazioni con istituti museali pubblici e privati particolarmente prestigiosi, come l'Ermitage di San Pietroburgo, i musei Vaticani. Senza dire che ci ha permesso di creare uno staff professionale interno all'altezza di organizzare e gestire eventi di tale portata e oggi pronto ad affrontare nuove sfide. Non solo: si è attivata una rete di supporto fatta da collaboratori e operatori esterni, espressione di diverse realtà locali, comprese quelle del volontariato». Archiviata la rassegna ispirata alla figura della Beata Giovanna, è tempo di guardare avanti, agli eventi futuri. «Abbiamo già iniziato a lavorare al prossimo appuntamento espositivo, in programma per il prossimo anno - ha anticipato l'amministratore - che ci auguriamo possa essere apprezzato come i precedenti».
VICENZA - La mostra suggella la vocazione culturale della nostra città
La mostra "Il Meraviglioso e la Gloria" ha chiuso i battenti domenica con un successo che ha superato le previsioni. L'esposizione, che ha presentato opere di artisti del Seicento come Caravaggio, Rubens e Reni, ha attirato oltre 33 mila visitatori. L'evento è stato allestito in palazzo Bonaguro e ha ricevuto la benedizione di papa Benedetto XVI. L'assessore alla cultura Luciano Fabris ha commentato il successo come un "riuscito" e ha sottolineato la forte vocazione culturale della città. La mostra è stata proposta in una dimensione spirituale e ha ottenuto il sostegno di enti come il ministero per i Beni culturali e la Regione.
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