Un grande edificio pubblico di eta' ellenistica, probabilmente un santuario di ordine dorico-ionico di eccezionale interesse storico-archeologico, e' stato scoperto, salvato dalla cementificazione e consegnato alla comunita' scientifica, grazie alla preziosa azione del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in particolare del Nucleo di Cosenza. Il ritrovamento interessa la zona di Torre Melissa, in provincia di Crotone, ed e' venuto alla luce nel corso delle attivita' di controllo condotte normalmente dal Nucleo. "Il lavoro del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale non solo impedisce e ostacola attivita' criminali, ma spesso ci permette di entare in possesso di nuovi beni che vanno ad arricchire il patrimonio italiano - ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Francesco Rutelli - L'area di Torre Melissa andra' indagata al piu' presto, e nel miglior modo possibile, per farne un sito visitabile. Saranno messi a disposizione tutti i soldi necessari, in base al progetto del quale si occupera' la sovrintendenza". A fine maggio, i Carabinieri vengono a conoscenza del fatto che una societa' edile stava realizzando, nella provincia di Crotone, un complesso residenziale gettando le fondamenta sui resti della civilta' magnogreca. Sebbene l'impresa avesse tutti i permessi in regola, la presenza dei reperti archeologici venuti alla luce nel corso dei lavori, e dei quali nessuno sospettava la presenza, non e' stata comunicata, anzi occultata.