Un modello tridimensionale studiato da università Usa e dal Politecnico di Milano. Sarà messo in scena nellex teatro Colosseo Ricostruiti al pc 7000 edifici. 170 templi, otto ponti e quattrocento torri Un museo archeologico per bambini tra un anno al Celio -------------------------------------------------------------------------------- Basterà inforcare un paio di occhiali, e il miracolo è fatto. Intorno a noi, come per incanto, si apriranno le strade dellantica Roma, ma non deserte: uomini e donne nelle botteghe, nei mercati, nei palazzi. Uomini e donne romani, ricostruiti esattamente con le fattezze del tempo in base agli studi fatti su scheletri ritrovati in vari siti dItalia e risalenti a quel periodo. Succederà tra poco meno di un anno: lappuntamento è per il Natale di Roma dellanno prossimo, il 21 aprile. Il luogo, il vecchio Teatro Colosseo, a via Capo dAfrica, che sarà restaurato per adeguarlo a diventare il set di "Rewind Rome", uno spettacolare progetto tridimensionale realizzato dalla società Virtuality S.r.l. , il cui ingresso costerà allincirca come un biglietto del cinema. È questa una delle applicazioni concrete rese possibili da "Rome reborn", un sofisticato modello tridimensionale ottenuto dalla collaborazione di tre importanti università e da dieci anni di lavoro, per creare una riproduzione virtuale che funziona in tempo reale, dando a chi la usa la sensazione di entrare dentro i palazzi, di cambiare prospettiva, alzando o abbassando lo sguardo, di muoversi insomma nel modo più reale possibile allinterno dellantica Roma, ai tempi dellimperatore Costantino. La sinergia tra lUniversità della Virginia, lUniversità della California e il Politecnico di Milano ha reso possibile la scannerizzazione digitale del grandioso plastico realizzato dallarchitetto Italo Gismondi tra il 1936 e il 1974 e conservato nel Museo della Civiltà Romana. Sulla base così ottenuta si è andata accampando la ricostruzione in 3D di ben 7000 edifici, tra cui 170 templi, 8 ponti sul Tevere, 19 chilometri di cinta muraria con 400 torri, e ancora acquedotti, il Foro, teatri, ma anche edifici più modesti, case, osterie, botteghe. Lambizione dei progettisti è di mettere appena possibile in rete questo straordinario doppione della Roma antica perché su di esso possano studiare e collaborare tra di loro archeologi di tutto il mondo, anche proponendo restauri virtuali senza intaccare gli edifici reali. Per ora, in attesa che si trovi una forma condivisibile anche economicamente per il collegamento Internet, un primo assaggio di "Rome Reborn" si può avere visitando il sito www.romereborn.virginia.edu. La Roma digitale potrà diventare uno strumento didattico, oppure, come nel caso di "Rewind Rome", loccasione per far conoscere la storia non a parole, ma vivendoci dentro. «È unaltra cosa che facciamo», ha commentato il sindaco Veltroni alla presentazione del progetto, «per implementare lafflusso dei turisti a Roma». Lofferta del viaggio virtuale nellantica Roma, ha detto lassessore capitolino alla cultura Silvio di Francia, «si andrà a saldare al museo archeologico per bambini al Celio, che aprirà tra un anno, e alla parte multimediale del grande museo archeologico di Roma di Via dei Cerchi, ancora in progettazione».