Chissà cosa avrà pensato Vittorio Amedeo II osservando i 4 mila e rotti ospiti che ieri sera si trattenevano nei giardini della Reggia di Venaria restituiti al loro splendore e da oggi aperti al pubblico: probabilmente non ha gradito, visto che ha atteso di vederli tutti seduti sotto il palco in vista del concerto di Michael Nyman per sbeffeggiarli con un copioso acquazzone. Fugone generale sotto la prima tettoia utile e poi concerto in forma ridotta: nel senso che ha suonato Nyman, mentre l'Orchestra nazionale sinfonica della Rai è stata costretta a dare forfait. Per fortuna oggi si replica. Spettacolari i giochi di luce proiettati sulla facciata della Reggia mentre il maestro si esibiva al pianoforte. Per chi non crede a certe cose è stata una vera iella. L'occasione era di quelle da non perdere. Dopo aver restituito alla collettività la splendida chiesa di Sant'Uberto, ieri è toccato a parte dei giardini barocchi. Il 21 settembre è prevista l'inaugurazione della Reggia. Insomma: un bell'appuntamento per Venaria, per Torino e per il Piemonte. Presenti la presidente della Regione Bresso, che ha ringraziato tutti per il risultato ottenuto omettendo tra lo sdegno di Giampiero Leo il nome di Enzo Ghigo. Quello della Provincia Saitta e il sindaco Chiamparino. Con loro Mario Turetta, sovrintendente regionale ai Beni Culturali del Piemonte, e Alberto Vanelli, direttore dei Beni Culturali della Regione. Presente anche Gianni Vernetti (che ha ripescato in corner Ghigo), sottosegretario agli Esteri ed unico rappresentante del governo in questa sperduta provincia ai confini dell'impero. Ce n'era abbastanza per far riversare nei giardini ritrovati, veramente incantevoli, un esercito di invitati muniti di ricercatissimo biglietto. La passeggiata, e la passerella, sono cominciate verso le 18. A quell'ora molti degli ospiti, dopo aver varcato i cancelli, si sono incautamente rallegrati del fatto che «a Torino piove ma qui il tempo regge». L'elenco era praticamente infinito: dal segretario dei Ds Piero Fassino a Carlo Callieri, dall'avvocato Franzo Grande Stevens ad Alessandro Barberis, da Giuliano Soria a Ernesto Ferrero, da Rolando Picchioni al procuratore Marcello Maddalena, dal sovrintendente Francesco Pernice a quello del Teatro Regio Walter Vergnano. Assente Vittorio Sgarbi. Quasi al completo la batteria degli assessori, cominciando da Oliva (Regione), Alfieri (Comune) e Giuliano (Provincia). Tutti intenti a scambiarsi chiacchiere e strette di mano lungo i viali verdeggianti. Alcuni in solitaria, altri accompagnati da signore con mise non sempre proponibili. Confortati in prima battuta da salatini e pizzette contenuti in una specie di «kit» di sopravvivenza all'evento, ma molto ricercato. L'assalto alla ciotolina di riso agli asparagi piuttosto che alla macedonia con gelato è scattato alle 20, appena l'avanguardia ha capito che si faceva sul serio, ed è proseguito fino a quando non sono cominciati i saluti delle autorità. Pochi minuti dopo si aprivano i primi ombrelli.
UN SUCCESSO L'INAUGURAZIONE ALLA REGGIA DI VENARIA
Ieri sera, la Reggia di Venaria è stata aperta al pubblico per la prima volta dopo la sua restituzione ai giardini. Molti ospiti, tra cui politici e personalità del mondo dello spettacolo, si sono riuniti per ascoltare il concerto di Michael Nyman. Il maestro ha suonato al pianoforte, mentre l'Orchestra nazionale sinfonica della Rai era stata costretta a dare forfait. I giochi di luce proiettati sulla facciata della Reggia sono stati spettacolari. Oggi si replica il concerto. La presidente della Regione Bresso ha ringraziato tutti per il risultato ottenuto. La Reggia è stata aperta al pubblico il 20 settembre, e l'inaugurazione è prevista per il 21 settembre.
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