Una cortina di alberi sempreverdi tutt'attorno al mega-capannone della Metalplastica. È la prescrizione imposta dalla commissione consiliare Urbanistica per attutire l'impatto ambientale e paesaggistico dell'ampliamento dell'azienda di via Ca' Cornaro, definito «devastante» dal comitato di quartiere di San Vito. A queste condizioni, il via libera dell'aula alla contestata pratica dovrebbe arrivare già nel consiglio comunale di giovedì prossimo. Ristrettissimi i margini di manovra per l'amministrazione, nel tentativo di cercare un compromesso fra le esigenze della ditta e le ragioni dei residenti. La controproposta del direttivo rionale, fatta propria nelle scorse settimane da diversi consiglieri comunali, suggeriva un parziale interramento dei nuovi volumi: in totale, oltre 1.400 metri quadri di superficie coperta che andranno a sommarsi agli attuali 3.500, con l'aggiunta di un blocco lungo 85 metri e alto più di 8,5. Una modifica anche minima al progetto costringerebbe però l'impresa a ricominciare da zero l'iter burocratico: se il Comune bocciasse la richiesta (ferma ormai da alcuni anni), con ogni probabilità aprirebbe un rischioso contenzioso giudiziario con Metalplastica, già in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie, inclusa quella della Soprintendenza . Su un aspetto, però, i proprietari sono scesi a patti con l'assessore all'urbanistica Giuseppe Bottecchia: circonderanno appunto con piante ad alto fusto l'intero perimetro dello stabilimento. La soluzione accontenta il presidente della commissione Urbanistica Luigi Nave, molto sensibile alle proteste degli abitanti di San Vito, perché storico leader, in passato, del comitato di quartiere: «Eravamo consapevoli fin dall'inizio che sarebbe stato difficile far correggere il progetto, per non dire impossibile: l'errore è stato compiuto a monte dalla vecchia gestione dello Sportello Unico e a noi non resta che limitare i danni. L'importante era prendere coscienza della delicatezza del problema: ciò è avvenuto anche grazie alla presa di posizione del quartiere e il risultato è abbastanza soddisfacente. Tra l'altro, la futura costruzione di due abitazioni, a ovest della ferrovia, nasconderà ulteriormente la fabbrica agli occhi di chi transita sulla statale». Dalla commissione, giovedì, nulla-osta pure alla ristrutturazione dell'ex albergo Cavalletto, sul lato sud di via Angarano, di fronte all'Alpes: potrà tornare a offrire una trentina di camere e una sessantina di posti letto.
COMMISSIONE URBANISTICA. Una cortina di alberi sempreverdi tutt'attorno al mega-capannone della Metalplastica.
La commissione consiliare Urbanistica ha prescritto una cortina di alberi sempreverdi intorno al mega-capannone della Metalplastica per attutire l'impatto ambientale e paesaggistico dell'ampliamento dell'azienda. Il via libera per l'ampliamento è previsto per il consiglio comunale di giovedì prossimo. La controproposta del direttivo rionale suggeriva un parziale interramento dei nuovi volumi, ma una modifica al progetto costringerebbe l'impresa a ricominciare da zero l'iter burocratico. I proprietari hanno accettato di circonderanno con piante ad alto fusto l'intero perimetro dello stabilimento.
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