La prestigiosa rassegna sarà inaugurata il 15 settembre e resterà aperta fino al 6 gennaio del 2008 Doppia conferenza stampa per promuovere l'evento: si inizia martedì nella capitale Sergio Reolon a Roma, il 12 giugno, Claudia Bettiol a Milano il 13. In due conferenze il presidente della Provincia e il suo vice presenteranno alla stampa l'evento culturale del prossimo autunno e inverno condiviso fra Belluno e Pieve di Cadore: la mostra internazionale «Tiziano. L'ultimo atto». Unica nel suo genere, sarà inaugurata il 15 settembre e chiuderà il 6 gennaio e narrerà la parte finale della vita e della carriera del grande maestro di Pieve di Cadore. Giovedì sera si è fatto il punto della situazione durante un incontro al vertice fra Lionello Puppi, curatore della mostra; Mario Botta, l'architetto ticinese incaricato dell'allestimento; Maria Grazia Passuello, in rappresentanza del Comune di Belluno che è proprietario di palazzo Crepadona sede dell'esposizione; e Claudia Bettiol, regista dell'operazione. Saranno più di novanta le opere esposte fra Tiziano e bottega. Sicuramente fra 20 e 25 le tele sicuramente attribuite all'artista cadorino, più nove suoi grandi disegni. A essi si aggiungeranno tele di autori coevi e disegni d'epoca: «Abbiamo ancora in sospeso due o tre possibili prestiti e stiamo trattando per un dipinto mai esposto prima che porta la firma Titianus», entra nei particolari Bettiol precisando che nel cortile e nella prima sala i visitatori troveranno una sezione dedicata ai tessuti del 1400 e 1500 - broccati e velluti che si vedono nei dipinti - oltre ad alcuni pezzi della biblioteca di Tiziano. Ma si potranno ammirare anche coppe d'epoca in vetro provenienti da Venezia identiche a quelle utilizzate dall'artista per impastarvi dentro i colori. Colori che, per l'occasione, verranno forniti da maestri vicentini discendenti ideali della scuola che li preparava per i pittori nel XVI secolo. Infine, ultima chicca, sarà esposto a palazzo Crepadona il fregio istoriato che il pittore aveva dipinto nella sua casa veneziana. «Per fare arrivare il pubblico a Belluno occorre che il richiamo sia forte - questo l'obiettivo guida di Bettiol - per la mostra su Tiziano, quindi, non basta un'esposizione di quadri, ma una ricostruzione d'ambiente che faccia entrare dentro l'epoca del pittore cadorino». Le opere, riunite nel catalogo di Skira, giungeranno dai maggiori musei internazionali - il Prado di Madrid, l'Ermitage di San Pietroburgo, il British Museum di Londra, lo Statens Museum fur Kunst di Copenhagen, il Musée de Beaux Art di Lille, il Brukental Museum di Sibiu, la National Gallery di Washington - per questa mostra organizzata da Villaggio Globale international e promossa dalla Provincia di Belluno insieme a Regione del Veneto, Comune di Belluno, Magnifico Comune di Pieve di Cadore, Magnifica Comunità di Cadore, Comunità Montana Centro Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, Soprintendenza Psae per le Provincia di Venezia, Padova, Belluno e Treviso, con il sostegno della Fondazione CariVerona. A Roma l'evento, di straordinaria importanza scientifica, sarà illustrato martedì alle 11 da Andrea Emiliani e Lionello Puppi nella sede della Stampa estera; a Milano, mercoledì, da Carlo Bertuelli, Mario Botta e Lionello Pappi, alle 12 a Palazzo Visconti.