Lunedì la firma a Veneto Strade Martellago (ndr) La battaglia contro il Passante è finita. La Giunta ha dato mandato al sindaco Brunello di siglare, lunedì a Veneto Strade, l'accordo di programma con la Regione, (firmerà l'assessore alla Mobilità Renato Chisso) e con il Commissario delegato Vernizzi, per gli interventi di mitigazione ambientale in corrispondenza della Castellana e di via Motte, in cambio dei quali il Comune chiuderà la stagione delle cause. Nonostante l'impegno preso dall'ex Commissario alle Grandi Opere Mainardi nell'accordo con i Comuni "ribelli", e i tentativi giudiziari (i ricorsi ai Tar di Veneto e Lazio contro la Soprintendenza e i Beni Culturali) nonché politici, il Comune non è riuscito ad allontanare l'autostrada dal centro di Martellago con la contro-variante Combi, il ritorno del tracciato, sulla Castellana (via Boschi), nell'area vincolata di villa Combi: il Passante resterà dov'è segnato nel progetto definitivo-esecutivo. Ma dalla trattativa per superare il contenzioso la Giunta ottiene almeno un buon pacchetto di mitigazioni e di compensazioni ambientali in quell'area martoriata. L'ipotesi avanzata 3 mesi fa dal Commissario Vernizzi, in base alle indicazioni del Comune, prevede di creare due polmoni verdi, a prato e a bosco, a cavallo dell'autostrada, uno di 1-2 ettari (una fascia di 50-60 metri per lato) in via delle Motte e uno, più ampio, di 5 ettari (un rettangolo di 200 metri per 400), sopra e ai due lati d'uscita della galleria artificiale di 380 metri sotto la Castellana. Inoltre, la realizzazione di fasce arboree lungo i lati dell'asse autostradale nei tratti in trincea e dune inerbite a protezione degli edifici vicini dall'impatto acustico e visivo, specie dove il Passante sale verso il Dese. Un intervento che oltre alla valenza ambientale vuole venire incontro a una decina di famiglie che si troverebbero a due passi dal Passante ma fuori (o solo in parte dentro) la fascia di rispetto: terreni e case prima non toccati dalle procedure espropriative e che ora saranno ri-compressi nel bosco e acquisiti dalla Pdm, se i proprietari daranno l'assenso. I quali pur a malincuore sarebbero orientati quasi tutti in tal senso e riceverebbero quanto meno l'indennizzo pieno. Il progetto era già stato giudicato con favore dagli amministratori, aggiungendosi poi alle migliorie della variante Sic (più tratti in trincea e galleria e stralcio del casello da via Motte) e agli sviluppi del Passante Verde e dei suoi ulteriori interventi mitigativi, con il formale incarico a Vernizzi per la sua progettazione: il Comune in aprile aveva già fatto cassare dal ruolo il ricorso al Tar, che resterà in quiescenza un anno ma solo per verificare gli impegni. Ora la proposta col testo del relativo accordo è stata inviata formalmente in municipio, e comprensiva di una aggiuntiva miglioria per via Motte dove, grazie a una nuova rotatoria di raccordo, la bretella di collegamento via Roma-Castellana resterà a raso evitando un impattante viadotto. Lunedì la Giunta lo ha pertanto approvato, autorizzando il sindaco alla stipula. L'atto, che andrà poi ratificato dai competenti organi regionali e comunali e pubblicato nel Bur, prevede la consegna delle opere a Comune e Regione, per la gestione di competenza, entro giugno 2009. "Resta il rammarico per non essere riusciti, nonostante gli sforzi e il buon senso di questa pretesa, a spostare il tracciato, ma credo che abbiamo portato a casa il massimo possibile e dal punto di vista ambientale e per la soluzione di diverse gravi situazioni in cui si trovavano i nostri cittadini" dice soddisfatto Brunello.
MARTELLAGO Accordo sul Passante. Sì alla difesa ambientale ma il tracciato non cambia
La Giunta di Martellago ha firmato un accordo con la Regione e il Commissario delegato Vernizzi per gli interventi di mitigazione ambientale in corrispondenza della Castellana e di via Motte, in cambio della chiusura della stagione delle cause. Il Passante resterà dove segnato nel progetto definitivo-esecutivo. La trattativa ha portato a creare due polmoni verdi, a prato e a bosco, a cavallo dell'autostrada, uno di 1-2 ettari e uno di 5 ettari. Inoltre, saranno realizzate fasce arboree lungo i lati dell'asse autostradale per proteggere gli edifici vicini dall'impatto acustico e visivo.
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