La ricca raccoltadi antiche terrecotteattiche, apule e lucanenon ha collegamenticol territorio pergolese Non convince la collezione che sostituirà il gruppo equestre Nuove perplessità per il viaggio dell'opera in Canada Pergola - L'annuncio dell'assessore alla cultura relativo alla mostra dei reperti archeologici che andranno a sostituire i bronzi dorati durante la loro assenza ha aumentato le perplessità di chi concorda con il prof. Scarpellini dell'università di Perugia che si è espresso in modo decisamente negativo riguardo al loro trasferimento in Canada. Insieme ai preparativi per la partenza dei bronzi dorati - aveva comunicato l'assessore - fervono anche quelli per accogliere nello spazio espositivo del museo gli splendidi vasi di produzione attica, apula e lucana datati tra il 530 e il 310 a. C. ritornati in Italia dopochè indagini dei carabinieri ne avevano accertato la provenienza da scavi clandestini. Sarà questa l'unica tappa prevista per la mostra itinerante nel centro-Italia ma la permanenza a Pergola permetterà di ricostruire le caratteristiche di un periodo affascinante della nostra antichità comparandole a quelle che si sono manifestate, nella stessa epoca, nel territorio circostante il nostro. Chi sostiene che tale scelta è stata completamente sbagliata aggiunge altre ragioni a quelle espresse dallo storico dell'arte..Innanzi tutto le opere proposte non hanno nessun collegamento diretto con Pergola e a mostra finita è probabile che nessuno si ricordi del loro passaggio nel museo pergolese. Inoltre i reperti proposti sono di valore notevolmente inferiore al gruppo bronzeo dal punto di vista storico e artistico. Il paragone è improponibile dal punto di vista qualitativo. La mostra archeologica pergolese sarà in concorrenza con quelle già in atto a Cagli e Frontone ma con la sostanziale differenza che questi Comuni espongono opere ritrovate nelle nostre zone dimostrando così tutta lo loro sensibilità per le nostre bellezze locali. Dal punto di vista strategico commerciale il fatto che ancora adesso non venga attuata una degna campagna pubblicitaria relativo all'evento partenzasostituzione dei bronzi fa dubitare che il Comune di Pergola non abbia idee per promuovere le risorse artistiche di Pergola. Il prof. Scarpellini ha espresso la propria contrarietà anche in riferimento al viaggio in aereo per la possibilità che si verifichino attacchi terroristici o delle turbolenze anomale che potrebbero provocare seri danni ai bronzi. Proteggere la struttura dei bronzi è cosa ben diversa di un quadro. Anche in questo caso la scelta di mandare i bronzi all'estero è stata presa forse troppo alla leggera da un ministro dei beni culturali che nonostante sia stato recentemente nelle Marche non ha trovato il tempo di venire a Pergola a visitare il gruppo equestre. G.M
"I vasi non valgono i Bronzi"
L'assessore alla cultura della Provincia di Perugia ha annunciato che i reperti archeologici provenienti da scavi clandestini, tra cui vasi attici, apuli e lucani, andranno a sostituire i bronzi dorati nella mostra itinerante "Bronzi Dorati" durante la loro assenza. La scelta è stata criticata dal prof. Scarpellini, che si è espresso in modo negativo riguardo al trasferimento in Canada. Egli sostiene che le opere proposte non hanno nessun collegamento diretto con Pergola, che il loro valore storico e artistico è inferiore a quello del gruppo bronzeo, e che la mostra sarà in concorrenza con altre già in atto a Cagli e Frontone. Il prof.
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