Anche un momento di panico, l'improvviso allarme nel '95 per un'inclinazione dalla parte sbagliata che sembrava poter compromettere tutto, nei dieci anni del coraggioso intervento per stabilizzare la Torre di Pisa, dal 2001 salva e in perfetta salute per i prossimi 300 anni, mentre si sta concludendo il restauro materico (nel 2008). I risultati di questa lunga sfida sono contenuti in La Torre restituita, pubblicazione speciale del Bollettino dell'Arte del Mibac, illustrato nei giorni scorsi all'Accademia dei Lincei alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «È una storia italiana a lieto fine», ha detto Salvatore Settis, già membro del Comitato Internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa, organo multidisciplinare con poteri di Authority, istituito nel '90 quando le condizioni di stabilità del celebre monumento sembravano drammatiche (e pochi mesi prima, in analoga situazione, era inaspettatamente crollata la Torre Civica di Pavia) e fu deciso di chiuderlo al pubblico. Ora Settis è presidente del Comitato per la Sorveglianza della Torre e assicura che rischi non ce ne sono più, ma tuttavia ha ricordato anche ì momenti critici di un'impresa coronata da indiscusso successo. «Nel '95 - ha proseguito Settis - c'è stato un "settembre nero". Noi procedevamo con grande cautela e durante uno dei numerosi esperimenti, improvvisamente la Torre si è inclinata dalla parte sbagliata di pochi decimi di millimetro, una cosa minuscola, che la strumentazione molto sofisticata che abbiamo ha immediatamente rilevato». Ma subito è stata trovata una soluzione, ricorrendo a misure particolari, che hanno bloccato il fenomeno e riportato indietro l'inclinazione «fino al risultato finale assolutamente in linea con le migliori aspettative», cioè al recupero di 47 centimetri cruciali per la sicurezza della Torre. Fulcro dell'intervento è stato il processo di sottoescavazione, ha detto Michele Jamilkowski, che ha presieduto il Comitato per fronteggiare (con 41 fori nel terreno) l'inclinazione della Torre ormai al 10. L'altra minaccia era invece costituita dal rischio di collasso strutturale dovuto al materiale di insacco, povero e pieno di cavità.
Pisa, quella torre che più non va giù
La Torre di Pisa è stata restaurata e stabilizzata dopo una lunga e difficile opera che ha avuto inizio nel 1990. Il progetto è stato guidato da un comitato internazionale con poteri di autorità e ha richiesto misure particolari per bloccare l'inclinazione della torre, che era diventata critica nel 1995. L'inclinazione era stata di pochi decimi di millimetro, ma il comitato ha trovato una soluzione ricorrendo a misure particolari, come il processo di sottoescavazione, che ha bloccato il fenomeno e riportato indietro l'inclinazione fino al recupero di 47 centimetri cruciali per la sicurezza della torre.
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