È' stata firmata ieri a Venezia dal sindaco, Massimo Cacciari e da Francois Pinault, presidente di Palazzo Grassi spa, la convenzione trentennale per la realizzazione del nuovo centro di arte contemporanea di Punta della Dogana, il complesso di proprietà dello stato italiano e in concessione al comune di Venezia affidato ora in gestione a palazzo Grassi. La sub-concessione avrà una durata, rinnovabile, di trent'anni. Punta della Dogana ospiterà dunque un centro d'arte contemporanea sostenuto dalla presenza permanente della collezione Francois Pinault; palazzo Grassi conserverà invece la propria vocazione di luogo dedicato alla presentazione di grandi mostre temporanee, secondo una programmazione alternata di arte moderna del XX secolo e storia delle grandi civiltà. «L'avvio del riutilizzo», ha sottolineato Cacciari, «come centro permanente di arte contemporanea, di un edificio monumentale di grande pregio e di prestigiosa collocazione, purtroppo abbandonato e altrimenti avviato al degrado, è atto esemplare che infonde speranza e fiducia nel futuro della città. L'affidamento del recupero strutturale e dell'allestimento a una personalità tra le più alte dell'architettura mondiale, Tadao Andò, costituisce una nuova testimonianza di come la città storica sia in grado di ben accogliere progetti e artisti contemporanei». Punta della Dogana, ha continuato il sindaco, «non sarà l'esposizione di grandi maestri consacrati, e neppure una mostra mercato alla moda, ma un centro di documentazione e ricerca, permanentemente aperto, che svilupperà una sua strategia culturale in sinergia con gli altri grandi centri museali della città, sia quelli dedicati agli antichi maestri sia quelli dedicati al moderno». Non a caso si è voluto che la firma della convenzione coincidesse con la vernice della Biennale d'Arte 2007. Infatti, ha spiegato l'assessore comunale al patrimonio, Mara Rumiz, «è importante non solo che Venezia sia la sede dell'arte contemporanea durante la Biennale ma anche che diventi teatro di iniziative permanenti di arte contemporanea e venga proiettata nel futuro». «Ora l'obiettivo», ha concluso Francois Pinault, «è inaugurare tra due anni, in occasione della Biennale d'arte del 2009».
Venezia, a Pinault la Punta Dogana
A Venezia, il sindaco Massimo Cacciari e Francois Pinault, presidente di Palazzo Grassi spa, hanno firmato una convenzione trentennale per la realizzazione del nuovo centro di arte contemporanea di Punta della Dogana. Il complesso, di proprietà dello stato italiano e in concessione al comune di Venezia, sarà gestito da Palazzo Grassi. La sub-concessione avrà una durata di trent'anni. Il centro di arte contemporanea sarà sostenuto dalla presenza permanente della collezione Francois Pinault, mentre Palazzo Grassi continuerà a presentare grandi mostre temporanee di arte moderna e storia delle grandi civiltà. Il sindaco Cacciari ha sottolineato che il riutilizzo di Punta della Dogana è un esempio di speranza per il futuro della città.
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