L'itinerario è stato messo in sicurezza, la segnaletica quasi completata, le strutture ricettive censite. Non resta che testare il percorso, e «Cammina cammina», il nuovo evento che propone pacchetti turistici a partire dal 14 giugno, si presenta come l'occasione migliore. È stato annunciato ieri in Provincia: il tratto di via Francigena compreso tra Fidenza e Lucca è ora in condizione di attirare vaste schiere di camminatori. Questo grazie a un progetto che ha visto collaborare tre regioni - Emilia Romagna, Toscana e Liguria -, quattro province - Parma, Massa Carrara, La Spezia e Lucca - 24 comuni, l'Associazione europea delle vie Francigene, Apt Massa Carrara, il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano e altri parchi regionali. Ed è proprio per promuovere questo fratto «ritrovato» dell'antica via dei pellegrini - in tutto 210 chilometri - che dal 14 giugno al 1 luglio terrà banco «Cammina cammina»: ideato da Parma Turismi, l'evento, che ha il patrocinio del ministero per i Beni culturali, propone un trekking in dieci tappe per dieci giorni, offrendo anche pacchetti turistici più «soft» da tre, due, o anche un solo giorno. Il prezzo per la formula completa comprensivo tra l'altro della sistemazione per dieci notti in ostelli o conventi e delle visite guidate ai principali monumenti del percorso - parte da 449 euro (prenotazione obbligatoria ad «Antico borgo viaggi» di Salsomaggiore, tel. 0524573561, www.turismoebenessere.it). Tutti i partecipanti riceveranno in regalo il «road book», la guida di 94 pagine, che descrive in modo dettagliato tutte e dieci le tappe: Fidenza-Costamezzana, Costamezzana-Fornovo, Fornovo-Cassio, Cassio- Passo della Cisa, Passo della Cisa-Pontremoli, Pontremoli-Terrarossa, Terrarossa-Sarzana, Sarzana-Marina di Massa, Marina di Massa-Camaiore, Camaiore-Lucca. Riportare in vita la via Francigena, secondo il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, rientra in un «disegno più ampio, che vuole rivalutare il corridoio che da Massa arriva a Parma e poi si rivolge verso il Brennero». L'intento è rendere la via una «strada di promozione del territorio, oltre che di devozione», spiega l'assessore provinciale al Turismo Gabriella Meo, affiancata dal «collega» di Massa Carrara Maurizio Bonugli. Era presente anche il presidente di Parma Turismi Alessandro Benvenuti.