Il più noto è Argo, il piccolo cane robot che, con il suo infallibile naso elettronico, sorveglia i musei e tiene lontani i ladri. Ma sono anche all'avanguardia i sistemi tecnologici che hanno già consentito di trasportare senza rischi alcune decine di importanti opere d'arte esposte in mostre nazionali e internazionali. La sicurezza dei beni culturali è uno dei campi in cui opera Siti, l'Istituto di ricerca presieduto da Riccardo Roscelli, nato al Politecnico di Torino con il sostegno della Compagnia di San Paolo. "Sulle condizioni dei musei piemontesi -spiega Roscelli - abbiamo effettuato, con la Fondazione per l'arte della Compagnia di San Paolo, un'indagine che ha consentito di mettere in evidenza i punti deboli, gli elementi di vulnerabilità e i rischi di intrusione. Si è quindi costituito un gruppo interdisciplinare con esperti di informatica, elettronica, impiantistica, sicurezza, ma anche storici dell'arte". Per ora si tratta di prototipi, ma Siti ha allo studio con altri partner scientifici e industriali uno spin off, la costituzione cioè di una società ad hoc per la realizzazione di prodotti e servizi innovativi. Indagini sono già in corso sui diversi segmenti di mercato. Argo è il fiore all'occhiello. Il prototipo è in fase di avanzata sperimentazione e Siti lo presenterà l'11 giugno in occasione di un'iniziativa del Politecnico per promuovere la robotica torinese e, poi, il 21 e 22 giugno al ministero delle Difesa in un workshop sulle tecnologie innovative per la sicurezza. Parte integrante di una rete di sensori wireless, il cane robot si muove su quattro ruote ed è equipaggiato con telecamere e sistemi di navigazione. È dotato di una memoria che immagazzina i dettagli e lancia l'allarme se scopre che un'opera non è più al suo posto. Avverte se un estraneo si aggira nel museo o se ci sono movimenti inusuali nelle sale. Il suo naso fiuta la presenza di gas nocivi, le variazioni di luce, umidità e temperatura. È già in fase avanzata il lavoro sul fronte del trasporto delle opere d'arte; che abbandonano il luogo d'esposizione abituale e a volte affrontano viaggi lunghi. Una problematica emersa in occasione dello spostamento del "Cristo morto" del Mantegna, oggetto di una lunga querelle. "Prevedere i pericoli, valutarli e prevenirli - afferma Roscelli - è fondamentale. Le procedure e i congegni che abbiamo messo a punto permettono sconti rilevanti sui premi assicurativi legati al trasporto delle opere".