Mai una Biennale tanto monstre, e dicasi per l'affastellarsi di artisti (500), di eventi, di comunicati, di vip (da Elton John a Hillary Clinton), di ambiguità. Numeri da capogiro per Ia52 edizione apertasi ieri con un Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali, che non lesina, ovviamente, un «è una delle migliori che ho visto». Il circo mediatico è soddisfatto, insomma, i galleristi che hanno un loro artista in città pure (il marchio Venezia, venduto non sempre a nomi meritevoli di acquistarlo, fa impennare le quotazioni), un po' meno chi ha a cuore l'arte del Bel Paese. Perché anche quest'anno la kermesse realizzata con i soldi degli italiani ma diretta dallo statunitense Robert Storr, espone, almeno nelle sedi ufficiali, pochissimi italiani. E quelli che ci sono, operano all'estero e col Bel Paese, produttivamente, hanno reciso il cordone ombelicale. Sì, è tornato quest'anno il Padiglione Italia, cancellato dal '99, ma dei nove artisti che ospita (sette scelti da Storr e due da Ida Giannelli, direttrice del museo di Rivoli) Luca Nuvoli vive a New York, come Angelo Filomeno, Giuseppe Penone e Tatiana Trouvè a Parigi, Francesco Vezzoli e Paolo Canevari hanno esposto sopratuttto oltreoceano, e via elencando. Non è provincialismo lamentare l'avarizia della Biennale verso i nostri nomi. Perché poi basta varcare le Alpi, e andare alla Fiera di Basilea, in Svizzera, per trovare almeno una trentina di artisti italiani. E Basilea non è solo imponente dal punto di vista commerciale, ma anche sotto il profilo di evento culturale. Del resto, il fatto che Philippe Daverio abbia curato a Murano una specie di antiBiennale, wwwpadiglioneitalia, avrà pure un significato. Ma tant'è. La Biennale degli stranieri strega. Dice Gino Agnese, presidente della Quadriennale di Roma: «È pur sempre un evento imprescindibile. Gli artisti? Non che manchi la genialità, ma è molto più diffusa l'ingegnosità».
Biennale avara pure quest'anno con gli italiani
L'edizione 52 della Biennale di Venezia è stata caratterizzata da un affollamento di artisti, eventi e personalità. Il ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha espresso la sua opinione sulla manifestazione, definendola "una delle migliori che ho visto". Tuttavia, la Biennale è stata criticata per aver promosso pochi artisti italiani, molti dei quali vivono all'estero e lavorano con il Bel Paese. Il Padiglione Italia, ripresentato dopo un'assenza di 20 anni, ospita solo sette artisti italiani, di cui solo due vivono in Italia. Altre opere di artisti italiani sono state esposte in Svizzera, a Basilea, che è considerata un evento culturale importante.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo