MIR Sannio - la rete dei 15 musei beneventani e sanniti - non solo ricostruisce i percorsi dell'archeologia e della paleontologia, ma racconta pure le memorie del lavoro artigianale e agricolo (a cominciare dal MUSA) e fa conoscere i prodotti tipici della Campania interna. Così il MEG di Solopaca è dedicato ai cibi e ai sapori - ovvero i tratti che più caratterizzano la cultura di un territorio - e offre una straordinaria collezione di etichette alimentari; da vedere lo spazio al "falso alimentare", curato dall'omonimo museo dell'Università di Salerno: il visitatore impara a conoscere gli inganni che talvolta si nascondono dietro cibi invitanti. All'Istituto Galanti di Santa Croce del si studiano i processi di antropizzazione nell'area dell'Alto Sannio raccogliendo testimonianze e reperti e valorizzando gli archivi locali con una biblioteca specializzata. In un palazzo cinquecentesco sorge il Museo Civico Enrico Sannia di Morcone, struttura polifunzionale con oggetti tipici e importanti testimonianze della cultura contadina; lo stesso edificio ospita la Biblioteca comunale e l'Accademia Musicale Murgantina. Il Museo della Civiltà Contadina di Montefalcone Valfortore conserva una ricchissima varietà di utensili e attrezzi di lavoro: ben 3000 oggetti in 18 sale; numerosi i pezzi rari, come il "centimolo", macina a mulo risalente al 1741. Singolare il Museo del Tempo di San Marco dei Cavoti, con numerosi meccanismi di orologi da torre antichi e più recenti, così come è altrettanto curioso l'itinerario nel passato al Museo Paleontologico Mare Nostrum di Baselice attraverso foto, mappe, fossili e minerali e ricostruzioni per scoprire com'era l'ambiente milioni di anni fa. Come si lavorava nei campi e nelle botteghe è testimoniato nel Museo delle Arti e delle tradizioni popolari di Fragneto Monforte dove sono stati ricostruiti ambienti domestici e botteghe. Il Centro Tessile d'arte di Pontelandolfo è un polo di attrazione per la promozione delle attività socio-culturali: non solo mostre, convegni e spettacoli, ma anche il Carnevale Pontelandolfese. C'erano i Liguri Bebiani a Circello e lo ricordano i reperti conservati nel Museo degli scavi di Macchia: in quella contrada abitava la popolazione che i romani deportarono dalla Liguria nel 181 a.C. Ancora il rapporto tra passato e futuro, così caratteristico del nuovo Sannio: con le nuove tecnologie ci si occupa del Regio Tratturo a Casalduni dove è insediata una Biblioteca Multimediale che studierà le potenzialità del territorio. E anche nel Palazzo Ionni di Molinara il Regio Tratturo è il punto di riferimento del Centro culturale polivalente e della Biblioteca che raccolgono testimonianze d'epoca.