"Paralizzati e senza risorse" Lassessore Guglielmi: "Hanno ragione. Nel 2008 la Fondazione Carisbo garantirà i contributi necessari al reintegro degli orari" Nel bilancio 2007 ancora tagli al budget. E i direttori denunciano: "Non siamo più in grado di allestire mostre" -------------------------------------------------------------------------------- Navigano a vista i Musei civici darte antica, lArcheologico, quello della Musica e la Biblioteca dellArchiginnasio dopo i tagli di fondi del Comune. Tagli annunciati, obbligati dai «limiti imposti dalla Finanziaria che non rendono facile il corso del 2007», come aveva commentato a novembre lassessore Angelo Guglielmi. Ma i tre direttori - Cristiana Morigi Govi dellArcheologico, Massimo Medica dei Musei darte antica, Pierangelo Bellettini che dirige Archiginnasio, Museo della Musica, Casa Carducci e Museo del Risorgimento -,passata leuforia per linaugurazione del nuovo Mambo, fanno i conti su come e dove risparmiare. Nel budget 2007 alla Biblioteca dellArchiginnasio arriveranno 271mila euro, poco più rispetto al 2006 che le aveva assegnato 257mila euro ma molto meno rispetto al 2005, 578mila euro. Per il Museo della Musica sono previsti 124mila euro (contro i 157mila dellanno scorso); per il Museo Archeologico 191mila (179mila lanno scorso, ma 316mila nel 2005 e 454mila nel 2004); per i Musei darte antica - Medievale, Davia-Bargellini, Collezioni comunali - sono stanziati 272mila euro mentre lanno scorso hanno potuto contare su 357mila euro. Un balletto di cifre che si traduce nel disagio e nellimpossibilità di programmare soprattutto quelle mostre di piccola e media entità che in passato hanno garantito afflussi di pubblico straordinario e rinfrescato lattenzione sulle collezione dei musei. «Una piccola mostra come la Cattedrale scolpita, che inaugurammo a fine 2003, è stata organizzata con fondi interni, ma quel margine di budget oggi è venuto a mancare - commenta Massimo Medica -. Per lautunno ho in mente, ad esempio, una mostra sulle lapidi ebraiche e lospitalità di una tavola del Duecento di un miniatore bolognese, ma non so se riuscirò a concretizzarle». «È tutto vero e condivisibile quello che dicono i direttori - replica dal canto suo lassessore Angelo Guglielmi -. Ma la vera priorità è riaprire i musei il pomeriggio. La loro chiusura è insensata. Per il prossimo anno ho la promessa da parte della Fondazione Carisbo di garantire le risorse sufficienti per tenerli aperti. Una cifra che credo possa aggirarsi tra i 150 e i 200mila euro». Ma intanto i turisti che arriveranno a Bologna questa estate continueranno a trovare chiusi i musei al pomeriggio, così come non potranno visitare, dal 30 luglio al 28 settembre, il Museo della Musica, chiuso per mancanza di risorse e perché «la sua attività è legata soprattutto ad iniziative per le scuole», spiega Bellettini. Il direttore si dimostra più ottimista nei confronti di Casa Carducci: «Per le celebrazioni del centenario un Comitato nazionale dovrebbe garantire fondi aggiuntivi». Ma la situazione rimane critica per lArchiginnasio, impegnato nellinformatizzazione della catalogazione. «Siamo al 30 per cento, che è un buon risultato a livello italiano ma pessimo in un contesto europeo - spiega ancora Bellettini -. Se nel 2002 siamo riusciti a catalogare 54mila volumi questanno riusciremo a farlo per 15mila». E ancora vede un futuro incerto Cristiana Morigi Govi. «Siamo in una situazione di stallo molto pesante, e mi chiedo quale sarà il futuro se mancherà uninversione di tendenza. Per il museo Archeologico cè un piano di ristrutturazione, a partire dalla Sala Greca, ma i bilanci non consentono di una prospettiva certa». E ancora sollecitata sullidea di dare vita ad unistituzione dei musei, Morigi Govi risponde: «Sì, è una valida idea, purchè lIstituzione possa contare su risorse aggiuntive. Dalla somma delle miserie non viene la ricchezza». «Ma sarà più facile per i musei trovare risorse quando diventeranno Istituzione - controbatte Guglielmi - con una loro autonomia. Intanto noi ci occupiamo di organizzare grandi eventi: la mostra di Amico Aspertini e, fra due anni, di Giorgio Morandi».