Inaugurazione ieri con Rutelli che ha illustrato i piani pubblico-privati per il rilancio della città. L'Acqua marcia investe: Hilton con centro congressi e palalido Venezia punta sull'Acqua pia antica marcia di Francesco Bellavista Caltagirone per riqualifcare e valorizzare le aree degradate. Un progetto vasto, a tappe, che parte dalla Giudecca, con la ristrutturazione dello storico Molino Stucky trasformato in hotel a 5 stelle affidato alla gestione Hilton. E arriverà fino al Lido, con il progetto per la costruzione del Palacinema e congressi e la riqualificazione dell'ex ospedale del mare. Passando, nel mezzo, dallo sviluppo dei progetti immobiliari per altre due aree alla Giudecca: Scalera, dove verranno realizzati alloggi, anche a canone moderato, e l'area Trevisan, dove c'è l'antico cantiere navale con la fabbrica delle gondole. Per quest'area il progetto è ancora da definire', ha dichiarato il presidente dell'Acqua marcia, Francesco B. Caltagirone, ieri a Venezia per l'apertura ufficiale dell'Hilton Molino Stucky, tra i più grandi cinque stelle d'Europa con 400 camere, spa, centro benessere e un centro congressi da 1.500 posti che dota Venezia di una struttura congressistica che mancava. E che le consentirà di inserirsi nel mercato internazionale della convegnistica, fattore di sviluppo economico per la città che in questo modo cerca di superare la stagionalità dell'economia turistica. E a dare ragione alle previsioni ci sono già le prenotazioni di congressi fino al 2011, secondo quanto ha fatto sapere Pierre Dorrell, responsabile marketing dell'Hilton. Così il Molino Stucky, deposito di farine e pastificio, che è stato il più grande insediamento produttivo di Venezia dopo l'Arsenale, impresa creata nell'ottocento dall'industriale veneziano-svizzero Giovanni Stucky, dismessa intorno al 1950 e arrivata agli anni Novanta in stato di totale abbandono, si trasforma. E da motore di degrado per la città adesso è un motore di sviluppo, che dà lavoro a centinaia di persone', ha sottolineato il vice premier, Francesco Rutelli, ministro dei beni culturali, ieri a Venezia per l'evento insieme al sindaco della Margherita, Massimo Cacciari, che per primo, negli anni Novanta, ha lavorato al progetto come primo cittadino di Venezia, quando nessuno ci credeva, superando numerose critiche e resistenze. Qui era una giungla, tanto che avevamo paura a farlo vedere all'ingegner Francesco B. Caltagirone perché era una tale rovina che pensavamo sarebbe scappato', ha raccontato Cacciari ieri nel salone centrale, marmi e colonne, del maestoso edificio che con la sua rinnovata facciata di fabbrica in mattoni faccia a vista rossi si affaccia sul canale della Giudecca come la nuova Tate Gallery di Londra, con la stessa imponenza massiccia, si specchia sulla riva del Tamigi. E dallo Sky bar con piscina sul tetto all'ottavo piano del Molino Stucky, complesso edilizio che all'interno regala, a sorpresa, come un broletto, piazze, cortili, giardini, frammiste a edifici più bassi per gli uffici, si gode una vista mozzafiato a 360 gradi sulla città e la laguna, come dalla cafeteria vetrata della Modern Tate si gode il nuovo skyline londinese. Ieri, il sindaco Cacciari si è voluto togliere i sassi dalle scarpe replicando alle critiche di chi chiedeva residenze popolari invece dell'albergo. Non mi sembrava giusto fare case popolari per i residenti in questo luogo da 23 mila metri quadrati in una città che ogni giorno continua a perdere abitanti', ha sottolineato il sindaco rieletto, che ha annunciato l'arrivo imminente di un piano casa, con abitazioni a canone moderato, in altre aree della città. L'Acqua marcia, comunque, le case di edilizia libera le ha realizzate in un'ala separata del complesso Molino Stucky, Centoventi appartamenti di qualità finiti nel 2002, i cui ricavi hanno contribuito a finanziare la ristrutturazione del Molino Stucky, edificio ottocentesco vincolato dalla soprintendenza per il quale abbiamo investito 200 milioni raddoppiandone il valore che oggi è stimato in 500 milioni', ha specificato Francesco B. Caltagirone. Lavori lunghi e complessi, su progetto di Francesco Amendolagine e Giuseppe Boccanegra, che hanno mantenuto il carattere dell'edificio ridandogli nuova funzionalità. Lavori, coordinati anche da Ignazio Caltagirone, e che nel 2003 hanno dovuto fare i conti con un incendio che ha letteralmente distrutto la torretta del Molino Stucky quasi ristrutturata e per la quale si è dovuto ricominciare da capo. La stessa che oggi ospita la suite presidenziale da nababbi. Quando ho visto per la prima volta il Molino Stucky negli anni Novanta ridotto a un rudere ho pensato che Venezia aveva bisogno di un grande albergo e di un centro congressi per la sua economia e che questo complesso edilizio poteva essere la soluzione. E ci ho creduto, superando i molti problemi che abbiamo incontrato, nonostante il favore dell'amministrazione pubblica sull'operazione'. Un progetto ambizioso e coraggioso per Venezia', ha chiosato Rutelli, che ha dimostrato la necessità della collaborazione pubblico-privato. E che si incrocia con il progetto del palazzo del cinema al Lido per il quale è stato nominato commissario Antonio Maffei'. Una strada confermata anche da Cacciari. La collaborazione con Caltagirone non è finita qui', ha fatto sapere il sindaco di Venezia. Ci sono altre aree da sviluppare in chiave di una intelligente collaborazione pubblico-privata, unica strada possibile per il rilancio della città'.
Venezia - Venezia riparte dal Molino Stucky
Ieri, a Venezia, è stato inaugurato il complesso edilizio Hilton Molino Stucky, che trasforma il vecchio Molino Stucky in un hotel a 5 stelle con 400 camere, spa, centro benessere e un centro congressi da 1.500 posti. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell'Acqua marcia e ha richiesto lavori lunghi e complessi. Il complesso edilizio è stato costruito su un'area di 23.000 metri quadrati e include piazze, cortili, giardini e edifici più bassi per gli uffici. Il progetto è stato finanziato con i ricavi delle case di edilizia libera realizzate in un'ala separata del complesso.
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