Larea protetta di 700 ettari ospita uno dei più importanti boschi della Sicilia che si estende fino a una quota di 1.200 metri. Linaugurazione sabato nel cuore della riserva di monte Altesina Custodisce uno dei più importanti boschi di quercia nel cuore della Sicilia e con la sua storia millenaria è uno dei siti di maggiore interesse archeologico e scientifico dellentroterra. Parliamo della riserva naturale orientata di monte Altesina, che con i suoi 700 ettari si estende tra i territori di Leonforte e di Nicosa, in provincia di Enna. Istituita nel '97 per tutelare unestesa lecceta della specie quercus ilex che sopravvive sulla sua sommità, il monte Altesina a 1192 metri, sabato alle 10,30 la riserva sarà nuovamente inaugurata dallAzienda regionale foreste demaniali. Il taglio del nastro riguarda gli interventi di ingegneria ambientale fatti nel corso degli anni per proteggere il patrimonio boschivo e migliorarne la fruibilità, con la realizzazione di sei sentieri naturalistici per gli escursionisti e il recupero dellantica masseria Altesinella che sarà destinata a centro visita e museo etno antropologico. In occasione della riapertura, da domani a domenica si terrà "Montagna in festa", una tre giorni dedicata alla scoperta della riserva, tra momenti di sport e degustazioni di prodotti tipici. Domani alle 12,30 alla masseria ottocentesca di Altesinella ci sarà lesibizione folkloristica del gruppo "Kore-città di Enna"; sabato alle 9 al lago Nicoletti si terranno le gare di canoa, e nei dintorni, quelle di running e mountain bike e il raduno dei cavalli di razza del centro ippico "Lo sperone". Dopo il taglio del nastro previsto alle 10, lantico casale ospiterà nel cortile una mostra di carretti siciliani, carrozze storiche e auto depoca, ma anche gli stand per la degustazione di prodotti tipici dellennese, come la fava larga e la pesca di Leonforte, il formaggio piacentino dal caratteristico color zafferano. E ancora: olive condite, pomodori secchi, cipolle di Centuripe e ricotta locale. In segno di festa saranno liberati i rapaci curati dal centro di recupero della Fauna selvatica di Enna e domenica si riproporranno ancora passeggiate, escursioni a cavallo e in mountain bike, per una full immersion nei monti Erei, di cui lAltesina costituisce la vetta più alta. Sito ricco di storia, si diceva, e infatti gli Erei furono prescelti dagli Arabi come punto trigonometrico principale dellIsola appena conquistata e da cui si dipartivano le tre regioni geografiche e amministrative della Sicilia, la Val Demone, la Val di Noto e la Val di Mazara. Ma la presenza delluomo qui è attestata a partire dalla preistoria e fino al Medioevo, con sepolture, tracce di fortificazioni, ritrovamenti in ceramica sicula e greca e i resti del convento medievale (detto Cummintazzu) annesso alla chiesa di Santa Maria di Lartisina. Dal punto di vista della flora, la riserva è composta essenzialmente dalla splendida lecceta, ma anche da roverelle, sorbi, lentisco ed eucalipti e dal sottobosco mediterraneo con lendemica ginestra dei Nebrodi. Tutte le informazioni ali numeri 840 700 839 o allo 0935 565 422. A 12 chilometri dalla riserva si può visitare il centro storico di Leonforte, che in una delle stanze del principesco palazzo Branciforti ospitò anche Garibaldi. Mentre nel convento dei Cappuccini è conservata una bellissima pala di Pietro Novelli che sovrasta un pregiato tabernacolo ligneo e la chiesa madre "mostra" i suoi paramenti sacri di finissima seta lavorati a mano.