Venezia La cultura volano dell'economia. Lo dice una ricerca promossa dall'Unione europea nel 2006 secondo la quale il settore culturale e creativo ha un valore economico doppio rispetto a quello automobilistico e più rilevante anche di quello delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. E il fatto che la cultura sia un settore che riveste un ruolo importante nella crescita economica in quanto genera innovazione e integrazione sociale è stato colto al volo dalla Regione Veneto che ha avviato un progetto pilota per sviluppare prime esperienze di distretti culturali nell'area veneta. Proprio quando è entrato in crisi il modello tradizionale dei distretti produttivi, il Veneto vuole lanciare il "distretto culturale evoluto" come quadro di riferimento per le politiche del territorio che promuovono le attività culturali intese quali volano per l'innovazione e l'integrazione sociale, secondo un approccio che non trova precedenti in Italia. «La nozione di distretto - ha spiegato Pier Luigi Sacco, docente di economia della cultura allo Iuav e responsabile scientifico del progetto - si differenzia da quella del tradizionale distretto che è basato sulla produzione di beni ed è nato per auto organizzazione delle forze imprenditoriali locali, mentre nel distretto culturale, che nasce come operazione esterna alle logiche e spesso agli attori del territorio, la valorizzazione ha a che fare soprattutto con i servizi. È un modello distrettuale del tutto nuovo nel quale il genius loci si manifesta non nella specializzazione monofiliera ma nell'integrazione creativa di molte filiere differenti e in cui la cultura non ha solo valore in quanto crea profitti ma perchè aiuta la società a orientarsi verso nuovi modelli di uso del tempo e delle risorse». La prima parte del progetto si è concretizzata su una mappatura delle attività e dei contenitori culturali nelle province di Venezia, Padova e Treviso dalla quale esce una densità che travalica le barriere amministrative e che forse il territorio non è nemmeno capace di riconoscere. Ora si tratta di aprire un dialogo con queste entità (siano esse pertinenti al mondo dell'arte, dell'architettura, del design, della moda, delle attività performative, dell'imprenditoria), e magari di accertarsi che qualcuna non sia stata esclusa, per elaborare un modello teorico di riferimento mentre viene affidato a un'analisi "esterna" il compito di individuare nel panorama nazionale e internazionale esperienze significative rispetto alla nozione di distretto culturale evoluto. Per il futuro di Porto Marghera si è ipotizzato l'esempio di Newcastle, ex città di minatori, dove il vecchio molino è diventato Museo d'arte contemporanea. Alla seconda fase di studio si chiederà di individuare possibili strategie di sviluppo generali, priorità di intervento di breve, medio e lungo periodo per mettere in rete tutte queste attività e questi attori. Un laboratorio di riflessione dal quale dovrà uscire la definizione di un processo di pianificazione strategica, l'indicazione di modelli organizzativi funzionali allo sviluppo integrato del territorio, la definizione di una prima serie di priorità strategiche e di un piano operativo culturale, l'individuazione dei soggetti da coinvolgere per questo rinascimento culturale di cui in Veneto si vedono già i primi germogli nel gran numero di imprenditori interessati a progetti sofisticati di investimento culturale, nel grande dinamismo di nuovi progetti culturali, molti dei quali di iniziativa giovanile, nella crescente partecipazione a eventi culturali. «Che un ambiente evoluto, colto, raffinato favorisca l'economia ce lo hanno sempre detto, ma ora in Veneto cominciamo ad averne consapevolezza» ha commentato alla fine il governatore Giancarlo Galan. «Parlo naturalmente del Terzo Veneto - ha aggiunto - quello di chi non si rassegna, non si piange addosso, non guarda ai fenomeni mondiali di globalizzazione con occhio miope, non giudica un dramma il ricambio generazionale, la concorrenza dei cinesi o la crisi del comparto manufatturiero».
La cultura volano dell'economia nel "distretto evoluto" del Terzo Veneto
La Regione Veneto ha avviato un progetto per sviluppare prime esperienze di distretti culturali nell'area veneta. Il settore culturale e creativo ha un valore economico doppio rispetto a quello automobilistico e più rilevante anche di quello delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Il progetto si concentra sull'integrazione creativa di molte filiere differenti e sulla valorizzazione dei servizi. La mappatura delle attività e dei contenitori culturali nelle province di Venezia, Padova e Treviso ha rivelato una densità che travalica le barriere amministrative. Il progetto si propone di aprire un dialogo con le entità culturali e di elaborare un modello teorico di riferimento.
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