C'è grande prudenza da parte di esperti e storici dell'arte nel definire il reale valore e l'attribuzione del dipinto di Giandomenico Tiepolo recuperato dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Pordenone e che era era stato trafugato a Roma nel 2001 nello studio di un noto avvocato della capitale, per essere poi venduto per poche migliaia di euro in uno dei tanti mercatini antiquari del Nordest. Il dipinto a olio su tela, Scena Carnevalesca avrebbe secondo i carabinieri il valore di circa un milione di euro, e sarebbe una delle due copie originali (di cui una custodita in un museo di Barcellona) create dall'artista intorno al 1765. «Conosco bene il dipinto di Barcellona commenta Filippo Pedrocco, conservatore del Museo del Settecento veneziano di Ca' Rezzonico e tra i massimi conoscitori dell'opera del Tiepolo ma non sono personalmente a conoscenza nella letteratura tiepo-lesca di un dipinto similare ad esso, conservato a Roma. Non sono molte, a mia conoscenza, i dipinti tiepoleschi di queste caratteristiche e dimensioni. Bisognerebbe comunque vedere dal vivo e studiare il dipinto per capire realmente se esso sia opera di Giandomenico Tiepolo e quale sia il suo reale valore, perché troppo pochi sono gli elementi in mio possesso per un giudizio meditato. Certo è singolare che i ladri che se ne erano appropriati siano stati capaci di liberarsene in un mercatino per poche migliaia di euro». Non dissimile il giudizio di Vittorio Sgarbi. «E' possibile spiega che esista un dipinto di Giandomenico Tiepolo di queste dimensioni e con queste caratteristiche, ma senza yederlo da vicino non è possibile dare un'attribuzione certa. Il valore attribuito mi sembra, come prima impressione, un po' alto, perché un dipinto tiepolesco di queste dimensioni potrebbe forse valere tra i 100 e i 200 mila euro. Non mi stupisce, invece, il fatto che sia stato venduto per poche migliaia di euro in un mercatino. I ladri possono averlo rubato con altri oggetti, senza essersi resi conto del suo reale valore. Ricordo ancora che l'architetto Busiri Vici acquistò da un antiquario una Caccia in laguna del Carpaccio per ottantamila lire, anche se poi venne denunciato con l'accusa di aver approfittato della buona fede dell'incauto antiquario. C'è anche da dire con tutto il rispetto per la valida e preziosa azione dell'Arma che non sempre i ritrovamenti artistici compiuti dai carabinieri fanno poi riferimento a opere di reale, grande valore. Si tratta di verificare se questo è anche il caso del dipinto attribuito al Tiepolo o se invece si tratta di un'opera autenticamente originale dell'artista veneziano». Solo una nuova perizia sul dipinto potrà dunque eliminare ogni dubbio.